Ancora violenza negli USA. Uccisi due poliziotti

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Due poliziotti di New York sono stati ammazzati a colpi di arma da fuoco da un afroamericano di 28 anni. All’origine dell’attacco c’è la voglia di vendicare Michael Brown e Eric Garner, uccisi dalla polizia nelle scorse settimane. La decisione del Gran Giurì di non incriminare i due agenti protagonisti delle uccisioni ha alimentato un focolaio di polemiche che sta via via diventando sempre più dirompente. Ora la polizia ha paura e contesta il sindaco De Blasio per aver dato troppo sostegno ai manifestanti.

Cosa è accaduto

Verso le 3.00 del pomeriggio (le 21:00 in Italia), Ishmael Brinsley si avvicina all’auto della polizia dove stazionano gli agenti Wenjian Liu e Rafael Ramos e li uccide con un colpo di pistola alla testa. Tenta la fuga rifugiandosi in una stazione della metropolitana ma quando ormai si sente braccato dalle forze dell’ordine si punta l’arma contro e si toglie la vita. La giornata dell’assassino è iniziata presto quel sabato. Alle 5.45 ha sparato all’addome della sua compagna ferendola in modo grave. Dopo si è spostato verso la Grande Mela annunciando l’omicidio dei due agenti con due post su Intagram.

Sul primo c’è la foto della sua pistola, accompagnata dalla frase: “Hanno preso uno dei nostri, prenderò due dei loro”. Nel secondo invece ha scritto: “Sto per ammazzare quei maiali, questo potrebbe essere il mio ultimo post”.

new-york polizia uccisi

La reazione del sindaco

La posizione del sindaco Bill De Blasio è più che mai in bilico. La polizia lo accusa di aver causato questa escalation di violenze appoggiando i manifestanti. Quando si è recato presso l’ospedale dove erano ricoverati i due agenti, le forze della polizia che si trovavano nel reparto si sono voltate dandogli le spalle.

“È stato un atto particolarmente spregevole, quando un poliziotto viene ucciso, si strappano le basi della nostra società”, ha dichiarato il sindaco con voce commossa nel ricordare i due agenti uccisi.

Anche Obama si è espresso su quanto accaduto pubblicando un comunicato che ha il sapore di un semplice messaggio di condoglianze: “Queste due persone stasera non rientreranno a casa dai loro cari. È un atto per cui non esiste giustificazione. Gli agenti che prestano servizio per le nostre comunità mettono a rischio quotidianamente la loro sicurezza e per questo meritano rispetto e gratitudine”.

La preoccupazione delle forze dell’ordine

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Da un primo bilancio emergono dati allarmanti sull’organizzazione delle forze dell’ordine e sul numero di vittime causate dall’operato della polizia. Sono 458 le persone uccise dalla polizia nel 2013, un dato enorme se paragonato a quello di Germania (8 morti) e Regno Unito (0 morti). Sono tante anche le armi che circolano all’interno dei confini USA. Sono 300 milioni, una per ogni abitante. La polizia ha paura e lo dimostra anche un inquietante contatore che da mesi campeggia sul sito del dipartimento di Polizia di New York. Vengono contati i morti in servizio nel Paese. Siamo a quota 122.

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