Cagliari terzultimo, a Zeman restano due partite per convincere

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Il Cagliari di Zeman è sotto accusa. Il cambio di modulo messo in atto dal boemo nel match contro i Campioni d’Italia ha destato più di qualche sospetto, visto il tradizionale credo tattico che l’allenatore ex Pescara e Roma non ha mai rinnegato (eccetto in un match di Coppia Italia vinto dalla sua Roma contro la Fiorentina).

La virata dal canonico 4-3-3 al 4-2-3-1 ha prodotto pessimi risultati, visto che la Juventus non ha lasciato scampo ai cagliaritani andando in vantaggio già dopo 3 minuti di gioco. Subito dopo la partita il presidente Tommaso Giulini, il vice, Stefano Filucchi e il d.s. Francesco Marroccu, si sono riuniti per una riflessione a tutto campo. Per la prima volta dall’inizio della stagione sul banco degli imputati ci finisce Zeman. Rosa, interpreti, qualità e quantità del lavoro non soddisfano la dirigenza e gli stessi tifosi, che ancora credono ad una rinascita puramente zemaniana ma che allo stesso tempo non giudicherebbero negativamente un cambio di allenatore, con Zenga, Zola, Beretta e Ballardini in pole position nelle preferenze.

L’allenamento di ieri pomeriggio è stato guidato dal secondo di Zeman, Vito Cangelosi. Il boemo ha trascorso il pomeriggio in sede con la dirigenza rossoblù ma dal board non trapela nulla. Per ora Zeman resta alla guida del club ma le prossime due partite (contro Palermo e Cesena) saranno fondamentali per il suo futuro.

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