Sydney: terrorista sequestra 30 persone, ucciso. Morti 2 ostaggi

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Un iraniano di confessione sunnita ha terrorizzato la città di Sydney mettendo in mostra tutte le debolezze di un Paese che negli ultimi mesi ha dovuto alzare il il livello di allerta da medio ad alto per via dell’eccessivo numero di australiani entrati a far parte dei gruppi terroristici islamici. L’uomo è entrato nella pasticceria Lindt Chocolate Cafe di Martin Placenel centro finanziario della città, prendendo in ostaggio 30 persone. La polizia, dopo 16 ore di attesa, ha fatto irruzione liberando gli ostaggi. Tre sono rimasti uccisi, tra questi anche il sequestratore.

Cosa è successo

Tutto è cominciato alle 9.45, ora australiana. L’uomo armato è entrato all’interno del locale prendendo in ostaggio tutte le persone che si trovavano all’interno. Ha subito fatto capire le proprie intenzioni pubblicando diversi video su YouTube (con un tablet) dove espletava le sue richieste: «Voglio parlare con il premier australiano Abbott e portatemi una bandiera dell’Isis».

Il malvivente protagonista di questo attacco si chiama Man Haron Monis, rifugiato dal 1997 in Australia e con precedenti penali alle spalle. Nel 2013 è stato indagato per l’omicidio della ex moglie mentre lo scorso mese di marzo è stato arrestato per una serie di aggressioni sessuali. Si è sempre atteggiato a santone, una figura controversa ma mai così pericolosa. L’ex avvocato di Monis rassicura tutti sull’origine dell’attacco: «Si tratta di un singolo che ha agito da solo. Non è un evento o atto terroristico organizzato. È una mela marcia che ha fatto qualcosa di scioccante. La sua ideologia è così forte e così potente che annebbia la sua visione di buon senso e oggettività».

ostaggi sydney

L’attacco della polizia

Diversi ostaggi erano riusciti a fuggire approfittando di un attimo di distrazione del terrorista ma dopo 16 ore di attesa la polizia è passata all’attacco. Facendosi strada utilizzando diverse bombe stordenti, alle 2 della notte (ora locale) gli agenti hanno dato inizio all’assalto. Sono intervenute sul posto diverse unità di soccorso che hanno aiutato gli ostaggi più in difficoltà. Il bilancio finale è di tre morti, una donna di 38 anni, un uomo di 34 e il sequestratore.

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