Augsburg senza paura, Reuter: “Battiamo anche il Bayern”

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Da oltre un anno l’Augsburg continua a meravigliare l’europa e soprattutto l’intera Germania. Al terzo anno in Bundesliga della loro storia, i bavaresi sono diventati già una realtà di primo piano del massimo campionato tedesco e dopo aver sfiorato di un solo punto la qualificazione in Europa League lo scorso anno, in questa stagione i ragazzi terribili di Markus Weinzierl stanno facendo ancora di più e a tre giornate dalla fine del girone di andata sono da soli al terzo posto a + 1 su corazzate come Leverkusen e Schalke 04.

Il segreto dell’Augsburg è soprattutto nel suo tecnico, capace in sole due stagioni e mezzo di plasmare una squadra eccezionale, in cui tutto funziona a meraviglia come in un’orchestra e ogni calciatore riesce a dare sempre il 150%. Nonostante le cessioni estive di due pezzi illustri come Hahn e Ostrzolek, i bavaresi hanno pescato in europa calciatori poco conosciuti ma tecnicamente validissimi come l’olandese Verhaegh, l’estone Klavan e il turco Halil Altintop, tornato in Bundesliga nella fase calante della sua carriera ma capace di riscoprire con Weinzierl una seconda giovinezza. Bravura del presidente Hofmann (che opera nel settore antincendio con ben 8.000 dipendenti) ma soprattutto del ds Stefan Reuter, che con 19 milioni di euro di bilancio (il più piccolo della Bundesliga dopo il Paderborn) riesce a costruire ogni anno una squadra che non solo vince ma allo stesso tempo diverte. Proprio l’ex Campione del Mondo tedesco nel 1990 (ex Juventus nel 1991/92) spera che il suo Augsburg possa regalargli la stessa emozione dello scorso anno quando sconfisse il Bayern per 1-0 interrompendo una serie di ben 53 risultati utili consecutivi:

“Lo scorso anno dopo la vittoria sul Bayern” – ha dichiarato Reuter – “il mio allenatore mi disse che non si era trattato di fortuna. Vogliamo ripetere quell’impresa consapevoli della forza dell’avversario ma anche della nostra”. 

La forza dell’Augsburg è proprio la sua umiltà e la sua devozione al lavoro. Weinzierl è un tecnico capace di trasformare i calciatori riuscendo a tirare fuori il meglio anche da chi fino ad allora, non aveva certo entusiasmato. Sabato prossimo contro una squadra super come il Bayern (solo Schweinsteiger e Ribery con i loro stipendi superano l’intero bilancio della squadra) Weinzierl vuole continuare a stupire cercando di battere proprio il suo mito Guardiola, l’allenatore che ispira in maniera netta il suo modo di far giocare la squadra.

“Ormai non siamo più una favola, dietro le nostre vittorie c’è tanto lavoro e un’attentissima programmazione. Vedrete che quest’anno non saremo una meteora”

– aveva dichiarato ad inizio anno il tecnico dei bavaresi, convinto che la sua squadra potesse fare meglio anche della passata stagione. E così sta andando, segno di grande convinzione e di una mentalità subito vincente. Sabato prossimo assisteremo ad un derby di alta classifica, il primo nella storia della Bundesliga, ma che potrebbe portare in paradiso una squadra composta da nessun campione ma che si basa solamente sul sacrificio e sulla passione.

 

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