Mafia, arresti a Roma. Indagato anche Alemanno

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Una maxi operazione è in corso a Roma per “associazione di stampo mafioso”. Trentasette persone sono state arrestate (29 in carcere, 8 ai domiciliari) questa mattina dai carabinieri che stanno eseguendo, nelle province di Roma, Latina e Viterbo, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della procura distrettuale antimafia della Capitale.

Tra gli indagati ci sono anche anche l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, i consiglieri regionali Eugenio Patanè (Pd) e Luca Gramazio (Pdl-Fi). I reati contestati sono associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio. Al centro delle indagini del Ros un sodalizio mafioso da anni radicato nella Capitale e facente capo a Massimo Carminati, con diffuse infiltrazioni nel tessuto imprenditoriale, politico e istituzionale.

Gli investigatori hanno documentato un ramificato sistema corruttivo finalizzato a ottenere l’assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici dal Comune di Roma e dalle aziende municipalizzate, con interessi anche nella gestione dei centri di accoglienza degli immigrati. Contestualmente la Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto di sequestro di beni riconducibili agli indagati, emesso dal tribunale di Roma, per un valore di oltre 200 milioni di euro. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 15.30 presso il comando provinciale dei carabinieri di Roma.

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