Bambino trovato morto nel ragusano, gioco tra ragazzi finito male?

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Un gioco tra adolescenti finito male potrebbe essere la causa della morte del piccolo Andrea Loris Stival, scomparso nel ragusano e ritrovato senza vita in un canalone nelle campagne di Scoglitti, a tre chilometri da Santa Croce Camerina. Gli investigatori tengono aperte tutte le piste mentre la mamma del bambino parla di frequentazioni con ragazzi più grandi di lui. Sulla testa del piccolo Andrea è presente un’ematoma. L’autopsia fornirà agli inquirenti qualche dettaglio in più su quanto accaduto.

La scomparsa

La madre ha detto agli investigatori di aver accompagnato il piccolo Andrea a scuola lasciandolo a pochi metri dal cancello d’ingresso verso le 8:00 del mattino. Nell’istituto però nessuno lo ha visto entrate. La donna ha anche precisato che suo figlio era solito frequentare ragazzi più grandi di lui. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi. L’autopsia che verrà eseguita oggi chiarirà la causa delle morte del bambino ma superficialmente hanno già trovato una ferita vicino alla testa.

La testimone

Le indagini stanno proseguendo “porta a porta”. Gli investigatori vogliono capire chi ha avuto modo di incontrare, anche per caso, il piccolo Andrea. Una donna ha dichiarato di averlo visto in paese verso le 9:10. Non indossava lo zainetto che gli investigatori stanno ancora cercando. Non è ancora chiara la testimonianza dell’uomo che ha trovato il corpo senza vita del bambino. Ha detto di aver iniziato le ricerche sollecitato dalla moglie e di essere andato in quella zona poiché da lui ben conosciuta visto il suo amore per la caccia. Non appena ha trovato il corpo ha subito avvisato una voltante della polizia che passava vicino al canalone per puro caso.

Interrogato il padre

Nel momento della scomparsa e del successivo ritrovamento il padre del piccolo Andrea Loris Stival era fuori città per lavoro. Rientrato nella serata di ieri, l’uomo è stato subito interrogato dalla polizia. Chi lo ha visto parla di un uomo disperato. Anche la madre è sotto choc. Gli inquirenti devono ancora interrogarla.

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