La scelta sbagliata di Samsung e l’inevitabile taglio

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Samsung è attualmente il miglior produttore di smartphone nel mondo. Nonostante non abbia un dispositivo di punta capace di accaparrarsi il consenso delle masse, il colosso con base in Corea del Sud è riuscito a raggiungere questa prima posizione grazie ai tanti dispositivi messi in vendita nel corso degli ultimi anni.

Ogni anno Samsung sforna dispositivi a non finire. Riesce a creare linee più o meno simili tra loro mettendo a disposizione degli utenti modelli quasi infiniti che si differenziano soltanto per grandezza del display e processore. Ok, la scelta così è più ampia e l’utente trova facilmente il dispositivo che più gli si addice ma pensate che sia semplice per un’azienda come Samsung gestire un portafogli di dispositivi così ampio?

Certo che no. Infatti la società intende ridurre il numero di smartphone prodotti in un anno – pari a 56 – di un 30%. Negli ultimi trimestri il crollo verticale di Samsung è stato netto. Il punto più basso è stato toccato nell’ultimo trimestre, quando hanno registrato un calo dei profitti del 49%.

samsung2014

 

(cliccate sopra l’immagine per ingrandirla)

Un calo del 30% della produzione di nuovi device avrebbe potuto significare la fine per qualsiasi altro produttore ma non per Samsung. Passeranno da 56 a 39 smartphone prodotti in un solo anno, numeri ancora da capogiro.

Negli ultimi tre anni questa società ha realizzato 190 smartphone diversi, ovvero 63 ogni anno. Apple invece ne ha prodotti soltanto 5. Numeri completamente opposti che certificano un errore madornale, dall’una o dall’altra parte.

Voi che ne pensate? Credete che Samsung faccia bene a realizzare tutti questi dispositivi oppure farebbe bene a concentrare i suoi sforzi su 10 o al massimo 15 dispositivi da aggiornare e migliorare ogni anno?

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