Secondo Nuance la nostra voce sarà la password del futuro

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Creare una password a prova di attacco hacker è quasi impossibile. Anche affidandoci a generatori di vario tipo dobbiamo per forza di cose appuntarci la combinazione di numeri e lettere su qualche angolo del nostro computer, o magari su un qualsiasi foglio di carta. Optando per quest’ultima soluzione si andrebbe però a finire con il perdere questo foglio. Se invece decidiamo di appuntarcela digitalmente qualcuno potrebbe arrivare al nostro file tramite accesso remoto o attaccando il sistema via web.

Apple ha utilizzato il Touch ID per semplificare la vita ai propri utenti. Utilizzano un sistema che riconosce le impronte digitali permette ai possessori di iPhone e iPad di acquistare su App Store o di sbloccare applicazioni o lo stesso dispositivo. Anche questa soluzione potrebbe però essere rimpiazzata dalla nostra voce. Secondo quanto riporta Nuance, tra il 2015-2016 (dati Opus Research) l’autenticazione tramite biometria vocale sarà destinata a crescere da 308 milioni a 420 milioni di dollari in tutto il mondo a un tasso del 36%.

Dopotutto l’85% delle persone è insoddisfatta degli attuali metodi di autenticazione. Società come Abu Dhabi Commercial Bank, Banco Santander Mexico, Tinkoff Credit Systems e Vodacom hanno deciso di utilizzare la tecnologia biometria vocale di Nuance per creare un’esperienza semplificata e coinvolgente fin dal primo contatto con il cliente.

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