ANALISI – Juventus, miscela esplosiva

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Una Juve tecnicamente perfetta, stende il Parma e arriva alla sosta più consapevole della sua forza, in testa al campionato e pronta a mettere in cantiere altre vittorie.

Carta vincente, ancora una volta, il cambio di modulo. Allegri ha detto di non voler ancora abbandonare il vecchio 3-5-2, affermando che lo schema di gioco va cambiato a seconda delle necessità e delle esigenze della squadra. Non parla di rivoluzione, piuttosto di evoluzione, miglioramento: con la nuova sistemazione in campo, la Juventus può trovare nuovi stimoli, rendersi più imprevedibile e pericolosa.

La crescita a livello offensivo è stata palese in quest’ultima partita, merito di grandi interpreti in attacco, che sembrano allontanare definitivamente i problemi in fase realizzativa.

Al di là del risultato, infatti, un segnale importante arriva da tutta la squadra che, presumibilmente avrà le sue fasi altalenanti, presenti in tutti momenti di cambiamento, ma che finalmente ha espresso un gioco quasi perfetto. Il tridente diventa quindi un’ipotesi plausibile, da provare soprattutto in ambito europeo: le partite da giocare sono molte c’è spazio per tutti.Il nuovo metodo, infatti, fa girare meglio tutta la squadra, ma sembra esaltare maggiormente i singoli, primo fra tutti Carlos Tevez, che proprio nel giorno del compleanno del suo insostituibile predecessore, fa sentire il peso della sua presenza con una prestazione impeccabile. Un cambio di modulo, spingere al massimo le grandi personalità della squadra: Massimiliano Allegri ha così trovato la chiave per entrare nel cuore dei tifosi? Sicuramente la svolta tattica, azzardata in una sfida decisiva di Champion’s League, sembra aver inciso energicamente nella nuova considerazione che il popolo bianconero riserva al suo mister.

Insieme a quella arrivano i risultati, e una dopo l’altra vittorie sempre sorprendenti, vere e proprie iniezioni di fiducia.

Il rovescio della medaglia però, sono sempre i tifosi più scettici, più cinici, difficili da convincere, ai quali non bastano nemmeno sette goal. Effettivamente l’avversario di ieri non è mai entrato in partita: il Parma tiene botta per poco più di un quarto d’ora per poi finire asfaltato dalla furia bianconera. Prova del nove rimandata per manifesta inferiorità dell’avversario dunque. In attesa di un nuovo test di potenziale, restiamo con la speranza che la vittoria di ieri non possa fare più male che bene dal punto di vista mentale, e che la pausa nazionale non sia gravosa in termini di continuità. Massima concentrazione e tensione adrenalinica sono gli antidoti preferiti per la Vecchia Signora: se i ritmi di gioco si abbassano si appiattiscono anche i valori dei singoli. Continua il testa a testa con la Roma in campionato, la qualificazione in Europa è ancora in bilico.

La Juventus inizia a dare risposte importanti, ancora non è il momento delle conclusioni, ma sembra essere finito (o sospeso) quello delle riflessioni: vittorie come questa aiutano molto sul piano della consapevolezza e rendono tutti ancora più curiosi di sapere fin dove questa squadra riuscirà ad arrivare.

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