Cinque anni fa l’ultimo saluto a Robert Enke

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Cinque anni fa il calcio tedesco e non solo, furono sconvolti dal suicidio dell’allora trentaduenne portiere dell’Hannover, Robert Enke.  La tragedia colpì fortemente l’opinione pubblica tedesca che scoprì solo dopo la sua morte che il portiere soffriva da più di sei anni di depressione, malattia silenziosa che era peggiorata tre anni prima quando la figlia perse la vita per un problema cardiaco a soli due anni.

Ogni anniversario è per questo un momento di profondo dolore per l’Hannover e per tutto il calcio mondiale che ricordano in lui una persona eccezionale profondamente sana. i tifosi di tutte le squadre tedesche lo ricordano con dolore e partecipazione. Il Presidente dell’Hannover, Martin Kind, lo ha ricordato come ogni anno in un’intervista a SportBild carica di dolore e di ricordi. Kind non ha mai dimenticato il suo numero uno e quei bruttissimi momenti che seguirono la sua morte:

Rimasi stordito, confuso e profondamente addolorato.” – ha dichiarato Kind – “Quando la Polizia mi confermò l’accaduto restai scioccato e pensai subito a come aiutare la sua famiglia. Robert era una persona speciale, in città lo amavano tutti perchè era passionale e socievole con i tifosi e con i cittadini di Hannover. Mi rammarico di non aver saputo prima della sua malattia, forse avremo potuto fare qualcosa. Rimarrà in noi come un eterno rimpianto ma consiglio a tutti di chiedere aiuto quando ne hanno bisogno. Nel suo ricordo stiamo portando avanti tante iniziative volte ad aiutare chi soffre di depressione o di problemi della psiche in genere. non vogliamo lasciare da solo nessuno, come Robert avrebbe certamente fatto con chi ne aveva bisogno”. 

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