“Tracciabilità totale” per ridurre al minimo il rischio evasione

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L’elettronica potrebbe sostituire benissimo gli attuali scontrini e rendere l’evasione fiscale un problema un po’ meno serio nel nostro paese. Se ne parla dal 1996 però, quando l’allora ministro delle Finanze Vincenzo Visco firmava un protocollo che prometteva di archiviare per sempre le certificazioni cartacee. Sono passati 18 anni e nulla è cambiato.

Secondo quanto riporta LaStampa, la direttrice dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, punta forte su questa novità per risolvere una volta per tutte il problema dell’evasione. In un paese dove la moneta elettronica non decollerà certamente entro i prossimi 10 anni, l’unica soluzione per porre fine ai pagamenti in nero è la “tracciabilità totale“.

Bisogna incentivare i clienti ad utilizzare i pagamenti digitali. C’è però un forte rischio privacy. Con “scontrini digitalizzati” i nostri acquisti, i nostri spostamenti, saranno sempre registrati e disponibili via web. Il mondo però si sta evolvendo verso questa direzione e di certo noi italiani non possiamo rimanere indietro (come troppo spesso accade).

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