Juventus, obiettivo vittoria

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La parola più utilizzata in questo pre-partita è stata “mal d’Europa”.

Per quanto Massimiliano Allegri possa allontanare questo fantasma parlando in conferenza stampa di una Juventus che non ha nessun complesso europeo, la situazione della squadra all’interno del girone rende qusti dubbi quasi una certezza.

Non sono rassicuranti, infatti, le ultime prestazioni in ambito europeo: decisamente sottotono, anche in un girone certamente alla portata dei bianconeri. La rosa dimostra, ancora una volta, la necessità di comprare di rendere più competitiva la formazione: alla Juventus mancano ancora i giocatori che possono fare la differenza, soprattutto quando le partite si mettono male. Non c’è una panchina che possa permettere l’inserimento del pezzo giusto, quello che può cambiare le carte in tavola velocemente, ancora di più se la quadra si trova, come in questo caso, a dover affrontare la partita più importante del momento con l’infermeria piena.

L’emergenza difesa potrebbe sembrare già un alibi (recuperati in extremis Ogbonna e Asamoah), ma non ci sono scuse, stasera si deve vincere.

E’ difficile trovarsi già nel momento più duro della stagione a dover affrontare una situazione da “dentro o fuori”, ma accade anche questo quando non si dà il massimo, quando ci si smarrisce anche durante partite che possono essere gestite solo con un po’ di determinazione in più. E’ un pre-partita che sì, mette la Juve con le spalle al muro, ma apre anche ad una serie di considerazioni. Insistere sul fattore “ansia da prestazione” non è del tutto sbagliato: ci prova Massimiliano Allegri ad allontanare le paure, chiede ai suoi di giocare sereni e consapevoli delle proprie capacità. La pressione mediatica è alle stelle. Tutti, non solo i tifosi, hanno grandi aspettative, quindi la sindrome del “braccino” è da scongiurare.

Tuttavia si continua a parlare di una sorta di “timore reverenziale” con cui la Juventus (e anche le altre  italiane) affronta le squadre straniere, presentandosi agli appuntamenti internazionali con un approccio del tutto sbagliato, che ribalta totalmente l’impianto con cui costruisce le partite in serie A. Si può parlare quindi di un aspetto psicologico da valutare oggettivamente, aldilà della mancanza di grandi nomi che certamente potrebbero colmare il gap tecnico? E’ evidente che la differenza in Europa la fa il budget: le grandi squadre possono permettersi grandi campioni. Ma non è sempre il più forte a vincere, e quello che ci si aspetta stasera dalla Juventus, è una prova di carattere, una dimostrazione di forza sì, ma anche di voglia di mettersi in gioco: non lasciarsi trasportare con inerzia dalla paura di perdere, ma trascinarsi insieme alla voglia di vincere. I timorosi dell’ultima ora, già col fiato sospeso, già in apnea, se la vedono stasera con gli orgogliosi, che ancora una volta sperano in una dimostrazione di coraggio. Una situazione da “in o out” non permette certo di giocare col cuore leggero, ma la Juventus ha dimostrato ad Atene di avere maggiore qualità del suo avversario, in una partita in cui è stata fermata anche da uno straordinario Roberto (portiere della squadra greca), e da una buona dose di sfortuna.

Battere l’Olympiakos, infrangere il tabù Europa, cambiare il passo nel cammino di Champions, ribaltare le sorti di un girone decisamente generoso.

La maggior parte delle partite della Juventus in questa stagione si sono decise nel corso del secondo tempo: regalare il primo ai greci, potrebbe essere troppo rischioso. Il tanto atteso salto di qualità deve partire da stasera: grinta dai primi minuti, vietato aspettare, non si devono limitare i danni, ma creare ed agire. Partita da vincere ad ogni costo, sfruttando tutte le energie fisiche e mentali e l’apporto dei tifosi in casa è fondamentale e rende spesso la Juventus più forte del proprio avversario.

Come ha detto Michel, allenatore dell’Olympiakos, in un’intervista del pre-partita “le opportunità vanno sfruttate quando si presentano, non quando decidiamo noi”, e speriamo stasera di cogliere al meglio la nostra.

 

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