Wi-Fi libero in Italia: la proposta di Boccadutri

461
0
CONDIVIDI

Wi-Fi gratuito negli spazi pubblici ed esercizi commerciali in tutta Italia e chi rientra nei canoni ma non si mette in regola multa fino a 5000 euro. Questo è in breve il disegno di legge proposto dal deputato PD, Sergio Boccadutri, che potrebbe davvero cambiare l’Italia mettendola al pari di altre nazioni. Intitolata “Disposizioni per la diffusione dell’acceso alla rete internet mediante connessione senza fili” la proposta è  uno sguardo al futuro per garantire un accesso pubblico alla rete libero e senza obbligo di registrazione, non come accade ora. Secondo Boccadutri questo tentativo di diffondere la connettività in Italia andrà ad incidere positivamente sul Pil grazie ai milioni di accessi quotidiani.

syntoma-eleytheres-zones-diadiktyou-se-poleis-kai-touristikes-perioches-tis-kyprou

Chi si deve mettere in regola

Il disegno di Boccadutri stabilisce quali soggetti siano tenuti ad adeguarsi con una rete wireless libera. In pratica sono tutti gli esercizi commerciali, le associazioni culturali aperte al pubblico, i taxi, gli esercenti attività di noleggio con conducente, i bus privati, i treni e gli aerei registrati in Italia.

Chi è esente

Sempre seguendo il testo di legge leggiamo che sono esentati dall’obbligo di cui al comma 1 gli esercizi commerciali, le associazioni culturali e gli uffici pubblici con una superficie inferiore ai 100 metri quadri, nonché gli esercizi commerciali e le associazioni culturali con un organico inferiore ai due dipendenti.

Chi rischia la multa

Qualunque soggetto descritto nella lista degli obbligati (vedi sopra) che non si adegui fornendo una connessione libera e gratuita rischia una multa fino a 5000 euro. Sarebbero i comuni, in stretta collaborazione con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, a vigilare sulla corretta applicazione della legge ed eventualmente sanzionare le irregolarità.

I contributi del governo

Intenzione del deputato PD Boccadutri sarebbe poi di agevolare l’adeguamento alla legge dei soggetti tramite il contributo del governo per diffondere router e linee wireless libere.
Nel dettaglio, il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe racimolare un doppio fondo: il primo, da 1 milione di euro all’anno (2017, 2018 e 2019) per ”il sostegno alla diffusione di router e di modem wireless basati sulle specifiche dello standard IEEE 802.11″, mentre il secondo da 2 milioni di euro per “il sostegno all’installazione nei mezzi di trasporto pubblico di proprietà, anche tramite partecipazioni, di Comuni e Regioni, del collegamento alla rete internet”.

Una proposta molto forte nel suo complesso ma anche molto criticata e per tanti addirittura irrealizzabile sia per l’adeguamento forzoso sia per le multe salate (che ora proprio non sono necessarie).Per tanti sarebbero meglio tariffe e agevolazioni per le connessioni pubbliche che permetterebbero ad ognuno di decidere se dotarsi o meno di reti wireless, senza dover sottostare a leggi e senza paura di ricevere multe salate. Diteci voi invece se è una proposta realizzabile e quali benefici potrebbe portare.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS