NYT su Isis: torture e violenze prima delle decapitazioni

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Il New York Times apre scenari ancora più inquietanti su quanto accaduto agli ostaggi decapitati dall’Isis. Un ex miliziano dell’Isis e altri tre ex ostaggi avrebbero svelato dettagli macabri ma purtroppo reali. Gli ostaggi in mano all’Isis vengono torturati e violentati prima di una eventuale decapitazione. Lo stesso è accaduto al giornalista americano James Foley.

Si era convertito all’Islam, afferma Jejoen Bontinck, un belga che nel 2013 passò tre settimane in cella con Foley. In pochi hanno scelto di resistere alle torture inflitte pur di non convertirsi. Uno è stato Steven Sotloff, l’ebreo decapitato dopo Foley.

Subivano atrocità di ogni tipo. Venivano legati al muro, appesi a testa in già e sottoposti a finte esecuzioni. Veniva loro praticato anche il waterboarding, ovvero il quasi annegamento.

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