Starbound: breve commento sulla alpha

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Starbound è un gioco di Chucklefish chiaramente ispirato al best-seller Terraria: è un gioco sandbox ambientato nello spazio nel quale dovremo craftare – ovvero creare – tutto ciò che servirà a sopravvivere nel nostro viaggio nella galassia. Il gioco è su Steam in Early Access, entrato in fase beta il 13 dicembre 2013 e tale è rimasto sino ad adesso.

Starbound è un sandbox creato proceduralmente, vale a dire che ogni pianeta noi visiteremo sarà unico, creato a caso dal motore del videogioco. Allo stesso modo le razze presenti sui pianeti saranno casuali, create mescolando tra di loro vari segmenti (torso, gambe, viso ecc.). La grafica del videogioco è in 2D, ed il terreno è formato da blocchi, un sistema che ricorda molto da vicino quello adottato da Minecraft: costruire qualcosa significherà quindi raccogliere dei blocchi e poi riposizionarli come si vuole.

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Nella nostra prova abbiamo notate qualche leggero bug e alcuni glitch grafici: alcune volte inspiegabilmente il gioco andava in crash – ovviamente sul più bello – ma alla fine è piuttosto stabile. E’ sicuramente un gioco che deve piacere, come deve piacere lo stile pixeloso che lo contraddistingue. E’ anche un gioco non troppo facile, almeno all’inizio, nonostante vi sia il tutorial: dopo che si ha imparato le basi il resto risulta comunque più facile. Se non siete convinti dell’acquisto vi consigliamo di provare prima Terraria, disponibile su Steam, su iOS e su Android: le meccaniche di gioco e la grafica sono molto simili, nonostante Starbound sia un gioco da ambientazione fantascientifica e Terraria un gioco fantasy.

Appena il gioco subirà un aggiornamento corposo lo proveremo più approfonditamente per voi: i lavori dei programmatori li potete seguire sul blog ufficiale aggiornato molto spesso.

E’ possibile ordinare il gioco a 15 dollari sul sito ufficiale oppure a 13,99 euro su Steam: ricordiamo ancora una volta che il gioco è in fase beta, per cui potrebbe cambiare radicalmente nel corso d’opera.

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