Da Ronaldo a Bale, ecco gli affari “sfuggiti” alla Bundesliga

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Gareth Bale all’Amburgo? Non è fantascienza, perchè l’esterno gallese nel 2008, era in procinto di trasferirsi in Germania nella grande del Nord allenata all’epoca da Martin Jol. Il trasferimento purtroppo fallì perchè la dirigenza dell’Amburgo reputò troppo onerosa la richiesta di 5 milioni di euro per un diciannovenne di belle speranze.

Bale però non è l’unico affare sfuggito alla Bundesliga perchè prima di lui altri grandi campioni sono stati sul punto di trasferirsi in Germania.

– Ronaldo. Proprio il Fenomeno brasiliano, forse il calciatore più forte degli ultimi venti anni, nel 1994 a soli 17 anni era sul punto di vestire la maglia dello Stoccarda. L’allora direttore Ralf Rangnick aveva raggiunto un accordo per il suo passaggio in biancorosso ma la trattativa saltò per la richiesta di 8 milioni di euro da parte del Cruzeiro. Lo stesso Ronaldo disse in una recente intervista che il primo club ad essersi interessato a lui fu proprio lo Stoccarda.

– Ronaldinho. Anche Ronaldinho era vicinissimo ad approdare in Germania. Il Borussia Dortmund nel 2001 aveva offerto al brasiliano la possibilità di giocare in giallonero insieme a Marcio Amoroso, Rosicky e Keller. Il PSG, all’ultimo secondo, superò l’offerta dei tedeschi e si accaparrò il talento di Porto Alegre.

– Davor Suker. Il cannoniere croato nel 1996 aveva già comprato casa a Brema. La trattativa saltò all’ultimo secondo mandando su tutte le furie l’allora tecnico dei “Verdi” Aad De Mos.

– Michael Essien. Il Wolfsburg fu vicino all’ingaggio di Essien nel 2002. Il Francese giocava all’epoca nel Bastia ma la richiesta del club corso fu troppo alta e i Lupi scelsero di acquistare al suo posto Pablo Thiam.

Shevchenko.  l’ucraino Andriy Shevchenko fu vicino al Werder nel 1997. I Verdi andarono a Kiev per acquistare il duo Maximov-Sheva ma tornarono in Germania solo con Maximov perchè Shevchenko scelse all’ultimo secondo di restare alla Dinamo.

– Michel Platini. Il rimpianto più grande per la Germania è stato forse quello legato a Michel Platini, che prima di trasferirsi alla Juventus, nel 1976 a soli 19 anni, fu inviato dal Nancy ad effettuare un provino nel Saarbrucken. Il tecnico di allora, Slobodan Cendic, rispedì indietro il francese perchè troppo fragile.

Pato. L’Hertha Berlino concordò il trasferimento del brasiliano Pato nel 2007 grazie all’abile manovra dell’allora ds Dieter Hoeness che superò la concorrenza di tanti club europei tra cui il Milan. La trattativa saltò per la richieste eccessiva di 3 milioni di euro e Pato andò così al Milan.

Pelè. Pelè in Germania? Non è una fantasia ma un fatto storico realmente accaduto. nel 1964 ci provò infatti l’Hannover a portare il brasiliano in Europa ma nonostante un’offerta considerata per l’epoca da “capogiro”, il governo brasiliano vietò al Santos di cedere il suo gioiello al club sassone.

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