Mercedes-Benz: nuovo sistema di Self-Driving per cambiare il futuro dei trasporti

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L’ultimo camion concept presentato da Mercedes-Benz il mese scorso, non è stato nulla di molto innovativo. Tuttavia con i modesti ritocchi al design, i nuovi fari a LED e le telecamere al posto degli specchietti laterali, è riuscita comunque ha mostrare le sue intenzioni di voler rivoluzionare, una volta per tutte, il settore degli autotrasporti. Mentre quello presentato è solo un concept, la casa automobilistica tedesca ha promesso di impegnarsi duramente per il prossimo decennio, per riuscire a realizzare il Future Truck 2025, il primo camion che si guida da solo.

Ecco a cosa sta lavorando Mercedes, ad un sistema di guida automatica che possa aiutare i camionisti nel loro pericoloso lavoro. Voi direte “c’era già”, è vero, la guida automatica non è una vera è propria novità sulle macchine agricole e militari. Ma quello che vuole realizzare Mercedes è una macchina capace di pensare ed agire in maniera completamente autonoma. Nel 2012, la NHTSA ha registrato che negli Stati Uniti ci sono stati più di 330.000 incidenti stradali causati da mezzi pesanti, che hanno portato alla morte di quasi 4.000 vittime. Dati che potrebbero essere radicalmente ridotti o addirittura azzerati, con l’avvento dei camion automatici. La causa principale di questi incidenti è il nemico principale degli autotrasportatori, il colpo di sonno, dovuto alla mancanza di strutture adeguate per far riposare i conducenti.

Mercedes-Benz Future Truck 2025

Il Dr. Wolfgang Bernhard, membro del consiglio Daimler per camion e autobus, spiega che il Future Truck 2025 dotato di “Highway Pilot” potrebbe realmente risolvere questo grosso problema, dato che questa macchina sarà sempre al 100% funzionante, non sarà mai arrabbiata ne mai distratta e sarà molto più efficiente. Il sistema di funzionamento del Highway Pilot combina diverse tecnologie consolidate, capaci di mantenere il camion all’interno della sua corsia, gestendo le distanze con gli altri veicoli grazie all’uso di telecamere e radar, ai quali saranno affiancati sensori che monitorino l’intera zona del camion. Questi sensori saranno capaci di osservare ogni piccolo movimento che avviene intorno al camion, attivando il freno di emergenza in caso di spostamenti improvvisi da parte di altre vetture, o in seguito alla rilevazione di veicoli fermi.

Nella conferenza di presentazione del Future Truck, Mercedes ha spiegato quale sarà il nuovo ruolo del conducente, che diventerà “gestore dei trasporti” e si occuperà solo di controllare che l’Highway Pilot svolga in maniera corretta il suo lavoro, dopo che questo sarà attivato superato le 50 miglia orarie. Da quel momento il pilota diventerà un passeggero. Highway Pilot sarà dotato di un sistema di navigazione integrato, che deciderà l’itinerario in funzione del traffico e delle condizioni stradali, in modo da trovare autonomamente il percorso migliore. Quando il camion si avvicinerà alle uscite dell’autostrada, una luce lampeggerà per avvisare al conducente di rimettere le mani sul volante. Nel caso in cui il pilota si addormenti, il Future Truck emetterà un allarme per svegliarlo, e se necessario, si arresterà.

Mercedes-Benz Future Truck 2025

Il Future Truck è meno appariscente del Walmart WAVE, la cui struttura ricorda molto quella di una Corvette smussata. Esso presenta un rimorchio aerodinamico, progettato per limitare l’attrito dell’aria e ridurre così il consumo di carburante del 5%. Stando ai rumors il Future Truck sarà pronto non prima di un decennio, questo perché, mentre la tecnologia per consentire una guida automatica è praticamente ultimata, Mercedes deve risolvere alcune questioni burocratiche. Concludiamo con le parole di Bernhard:

“La sfida ora è quella di sfruttare questo slancio ed ampliare il nostro dialogo a tutti le parti interessante, in modo che tra dieci anni i camion con guida automatica potranno essere accettati su ogni strada.”

A mio parere il Truck Future 2025 se sarà in grado di fare tutto quello che ha promesso, potrà essere una vera rivoluzione nel campo dei trasporti, ma allo stesso tempo c’è sempre la paura che le macchine possano un giorno sostituire il lavoro dell’uomo, il che non è sempre un fattore positivo.

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