Alcune credenze erronee per autosabotarci

506
0
CONDIVIDI

Può capitare che quando ci proponiamo di raggiungere delle nuove mete o obiettivi, non ci rendiamo bene conto che essi vanno al di là delle forze di cui in quel momento disponiamo. Motivo per cui dobbiamo necessariamente accettare molti compromessi e di compiere una notevole fatica personale. Capita però anche che il motivo per cui non riusciamo a raggiungere le mete desiderate sia strettamente connesso alla paura del cambiamento e che questo, ci spinga a sabotare noi stessi in modi diversi.

In molti di noi sono presenti infatti, delle credenze erronee circa se stessi e la possibilità di fare dei compromessi tra mete desiderate e quelle effettivamente raggiungibili. Alcune di queste credenze sono rappresentate da questo tipo di  pensieri:

  • Ormai è troppo tardi: questa credenza sottointende una paura del cambiamento e del fallimento, soprattutto se lo si è già vissuto in precedenza. Piuttosto, dovremmo tener conto che tutte le sfide verranno affrontate in modo diverso in base all’età in cui ci troviamo e potrebbe essere più utile quindi sostituire tale pensiero con un altro, tipo: “ho una nuova opportunità“.

 

  • Non riuscirò a farlo, è troppo difficile: anziché sabotarci con questa credenza potremmo provare a sostituirla con il seguente pensiero: ” Posso imparare e riuscire a fare questa cosa“. E’ necessario però distinguere tra due possibilità e cioè se davvero pensiamo di non riuscire a raggiungere una meta desiderata oppure se invece quella meta non ci motiva, nel qual caso, sarà opportuno sostituirla con una che sentiamo maggiormente nostra.

 

  • Lo farò in un altro momento, lo faccio successivamente: procrastinare un’azione rappresenta la modalità  più diffusa di sabotare noi stessi nel raggiungere un obiettivo desiderato, ma contemporaneamente anche molto temuto.

Il problema più serio legato alla tendenza a procrastinare, talvolta legata alla credenza che poi riusciremo meglio,  è che essa potrebbe durare se la seguiamo costantemente, anche per tutta la vita da una parte, mentre dall’altra, quando poi ci decidiamo a fare qualcosa per raggiungere il nostro obiettivo, questo potrebbe non avere più lo stesso significato per noi, aver cioè perso il suo senso originario, cosa che demotiverà di nuovo.

Per aiutarci a superare queste credenze e tendenze, oltre a smettere di autoaccusarci o sentirci in colpa per il fatto di avere dubbi e paure ma accettarli piuttosto come aspetti del nostro essere, anche a volerci più bene. Riusciremo così ad affrontare, con un maggiore amore ed accettazione di noi stessi e dei nostri limiti, la sfida di perseguire sempre i nostri obiettivi nei tempi previsti in base alle nostre effettive possibilità e con perseveranza.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS