Fitness Metabolico: Avanti Tutta!

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Adesso che il nostro percorso nel mondo del Fitness Metabolico può dirsi iniziato, possiamo pianificare le nostre sedute di allenamento. Dopo un primo approccio graduale con il cliente e con le sue capacità motorie andiamo a proporre nuovi stimoli e nuove motivazioni. Ascoltare, condividere, gratificare dopo ogni seduta e prima di un nuovo allenamento sarà sempre uno dei passi fondamentali del nostro programma di Fitness Metabolico. L’attenzione verso la persona non deve mai mancare.

Con l’articolo di oggi vogliamo continuare la serie di incontri ispirati al Fitness Metabolico. Ecco così altre due lezioni di fitness e benessere per continuare il nostro percorso insieme verso il raggiungimento degli obiettivi di forma fisica e mentale che ci siamo prefissi:

Seconda lezione di Fitness Metabolico

Il soggetto deve essere stimolato con poche sollecitazioni per volta. Tali sollecitazioni, sia di tipo relazionale/psicologico che di tipo tecnico/esecutivo, vanno ripetute più volte prima di passare a nuovi concetti, in modo che vengano metabolizzati gradualmente ed in maniera naturale.

  • Primi 5′: domande aperte su come si è trovato la prima volta, sensazioni avute, cosa non gli è piaciuto e cosa invece ha suscitato il suo interesse;
  • 25′: individuazione dei limiti di impegno cardiovascolareda valutare con gradualità e prudenza. Esecuzione di un esercizio cardiovascolare con FC costante (Bike);
  • 10′: misurazione di altri fix valutativi (mobilità) e familiarizzazione del soggetto con l’attività da svolgere;
  • 10′: spiegazione ed esecuzione di una unità motoria di mobilità e forza relativa;
  • 10′: esecuzione di esercizi di percezione del corpo e di respirazione;
  • 5′: assegnazione di una unità motoria di resistenza da fare outdoor;

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Terza lezione di Fitness Metabolico

Arrivati a questo punto iniziamo ad avere numerose informazioni sul nostro soggetto, per cui procederemo verificando la comprensione dei concetti basilari dell’allenamento, prima di passare a introdurne nuovi.

  • Primi 5′: verifica esecuzione unità motorie in autonomia. Come si è trovato, se ha capito il lavoro assegnato, se ha avuto difficoltà. Favorire così il colloquio del soggetto e la sua capacità di descrivere le percezioni del suo corpo;
  • 15′: fix di forza con particolare riferimento alla forza del quadricipite, dei paravertebrali e delle spalle;
  • 20′: scelta di una semplice sequenza di esercizi per la forza con l’utilizzo di carichi moderati e con la spiegazione dell’importanza della forza nella prevenzione di traumi da caduta;
  • 15′: spiegazione e ripetizione di una unità motoria di resistenza utilizzando attrezzatura cardiovascolare. Verifica dei miglioramenti nell’utilizzo autonomo dei macchinari;
  • 5′: esercizi di respirazione e allungamento;
  • 5′: assegnazione di una unità motoria di resistenza e di mobilità da fare outdoor;

Nelle due lezioni illustrate il soggetto dovrà iniziare a comprendere i concetti di unità motoria (in palestra e all’aperto) e di equilibrio funzionale (forza, resistenza, mobilità e coordinazione). Inoltre dovrà essere in grado di comprendere il valore del monitoraggio attraverso i fix. Prendiamo un po’ di tempo per noi, per il nostro corpo e per il nostro benessere. Investiamo sulla nostra salute … e buon allenamento! A presto per le prossime lezioni di Fitness Metabolico.

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