Crisi Schalke, anche la squadra contro il tecnico Keller

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Un solo punto in tre partite, eliminazione dalla Coppa di Germania e quattro reti subite nell’ultima sfida contro il Borussia M’gladbach. Neanche il più pessimista dei tifosi poteva immaginare un inizio di stagione più travagliato per lo Schalke 04, già in piena crisi dopo neanche un mese di campionato. Le ragioni degli insuccessi sono molteplici ma dopo la debacle di sabato scorso anche gli stessi calciatori hanno cominciato ad alzare la voce chiedendo più impegno ai loro compagni e maggior chiarezza al tecnico Jens Keller. Proprio l’allenatore è il maggior colpevole anche per stampa e tifosi, che non gli perdonano l’incredibile caos tattico prodotto in queste prime gare. Keller ha cambiato formazione in ogni partita (ben 5 in altrettante gare giocate), facendo ruotare i suoi interpreti ma soprattutto cambiando spesso di ruolo giocatori chiave come Boateng, uno dei più bersagliati dalle critiche.

Contro il Borussia persino Huntelaar è rimasto in panchina, nonostante la squadra fosse sotto di tre reti già dopo 50′ di gioco. Il ds Horst Heldt ha chiesto tempo prima di emettere giudizi ma è chiaro che una corazzata come lo Schalke (80 milioni annui di monte ingaggi) ha bisogno di una guida tecnica più esperta e pronta. Se la scorsa stagione la qualificazione in Champions League aveva convinto la società a confermare Keller, forse adesso Heldt sta rimpiangendo il fatto di non aver ingaggiato un allenatore di esperienza come Veh o Thomas Schaaf.

Quel che è certo è che le due prossime gare contro Chelsea in Champions e Francoforte in campionato, saranno decisive per le sorti dell’allenatore. Intanto pesano come macigni le parole del capitano Howedes che ha chiesto ai suoi compagni un maggiore impegno:

“Non tutti stanno dando il massimo in questo momento, possiamo e dobbiamo dare di più”

Se le cose dovessero andare male, oltre a Keller potrebbero saltare anche altre teste illustri.

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