Dortmund di prepotenza, l’Arsenal è avvisato

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Bundesliga 2014/15

3A Giornata

Borussia Dortmund – Friburgo   3 – 1

 

Borussia Dortmund : Weidenfeller – Durm – Subotic – Papastathopoulos – Piszczek – Kehl – Jojic – Mkhitaryan – Kagawa – Großkreutz – Ramos   All. Klopp

Friburgo : Burki – Gunter – Kempf – Krmas – Sorg – Schuster – Hofler – Klaus – Darida – Schmid – Mehmedi   All. Streich

Arbitro : Bastian Dankert

Marcatori : 34′ Ramos, 41′ Kagawa, 79′ Aubameyang, 90′ Sorg (F)

 

Il Borussia per sfruttare il mezzo passo falso del Leverkusen e accorciare la distanza dalla vetta della classifica, il Friburgo per confermare i progressi fatti registrare nella gara interna contro il Moenchengladbach, queste le ambizioni e gli obiettivi dei 22 in campo quest’oggi al Signal Iduna Park. Klopp per l’occasione attua un leggero turn over in vista della Champions League, lasciando a riposo, tra gli altri, Aubameyang, Schmelzer e Ciro Immobile ed inserendo Ramos al centro dell’attacco con Kagawa a fare da supporto. Il dirimettaio Streich invece affida allo Svizzero Mehmedi l’onere di impensierire la retroguardia avversaria, coadiuvato da Darida, Klaus e Schmid.

LA GARA : Il Dortmund dimostra ben presto di non volerla tirare per le lunghe e guadagna minuto dopo minuto sempre più campo, lasciando al Friburgo pochissime iniziative d’attacco e costringendo l’11 di Streich ad arretrare il proprio baricentro lasciando Mehmedi a brancolare nel deserto lì davanti. Al contrario l’area di rigore controllata dall’estremo ospite Burki è spesso sotto assedio di Ramos e compagni e la logica conseguenza è il vantaggio giallonero, che arriva puntuale al 34′, quando è proprio il centravanti Colombiano, prelevato dall’Hertha Berlino, a ribadire in rete un cross al bacio da sinistra di Großkreutz.

Ora l’ago della bilancia inizia a pendere in maniera importante verso i padroni di casa, che vedono spianata la strada verso il secondo successo stagionale e soprattutto trovano una certa facilità nel vedere concretizzati i propri schemi e le proprie proiezioni offensive; gli esterni si muovono bene e creano pressuposti da gol, Ramos non è un semplice terminale offensivo ma partecipa attivamente alla manovra dei compagni, Kagawa una spina del fianco dei difensori avversari. Con questi presupposti il Dortmund confeziona il raddoppio allo scadere della prima frazione di gioco, Ramos ruba palla a destra, vede in mezzo il taglio di Mkhitaryan che è bravissimo nell’inserimento, ma lo è ancor di più nello schivare il pallone per fare da velo a Kagawa, il Giapponese piazza il piattone sul primo palo e manda al riposo i suoi sul doppio, meritato, vantaggio.

Non cambia il copione nella ripresa, il Dortmund ha voglia di far bene, diverte e si diverte, il Friburgo non può far altro che restare a guardare tentando di limitare il passivo, cosa che gli riesce bene fino a 10′ dal termine quando Schuster con un liscio imbarazzante riesce a trasformare un’azione offensiva in un contropiede avversario che mette il neo entrato Aubameyang nelle condizioni di involarsi verso la porta difesa da Burki e superarlo con un morbido pallonetto. Ora la gara è davvero finita, un Borussia bello e prepotente surclassa un Friburgo parzialmente colpevole e troppo inferiore per poter contenere Ramos e compagni. A rendere meno amara la sconfitta al 90′ arriva il gol della bandiera per i biancorossi, tiro-cross di Sorg che sorprende Weidenfeller, magra consolazione per una squadra che non deve comunque abbattersi e che dovrà ripartire in fretta per guadagnare nel più breve tempo possibile la quota salvezza. I ragazzi di Klopp invece tornano a prendersi ciò che gli spetta, ovvero il ruolo di protagonisti del campionato insieme al Bayern Monaco, la gara odierna inoltre vale come ottimo banco di prova in vista della gara di Martedì contro un Arsenal in palla, che quest’oggi ha fermato sul pari il Manchester City di Pellegrini e che ha abbondantemente dimostrato di poter giocare un ruolo da protagonista in questa stagione. Quello che è certo è che i Gunners come lo stesso Dortmund sono due squadre che rinconciliano con il calcio, facendo divertire chi le segue e regalando a tratti calcio spettacolare.

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