La mela torna in testa

1734
33
CONDIVIDI

L’incertezza, la crisi, gli errori. Il buio che teneva in ostaggio Apple negli ultimi anni sembrerebbe essere svanito. Al suo posto è arrivata una fitta ed intensa luce, di un colore ancora impossibile da definire, come difficile da comprendere la sua fonte. Un cammino che vede Apple protagonista di una nuova probabile rinascita, con nuovi prodotti, idee, filosofie e icone. Nel mondo della tecnologia la parola d’ordine è “andare avanti” e lasciare il passato al passato, provando a concentrarsi nel presente su quello che, in una prospettiva ricca di incognite, il futuro potrà essere. Noi, in questo cammino, siamo dei giudici che assistono il compito del ‘Dio‘ creatore e ne modellano la direzione nello spazio e nel tempo. Ogni singolo dettaglio di ciò che mettiamo nelle mani dell’umanità ne determina il proseguimento nella storia. Ieri Apple ha provato a reinventare nuovamente le vite delle persone, senza dare per forza una nuova o differente forma ai prodotti, rispetto alle precedenti, ma continuando a migliorarli per rendere l’esperienza dell’utente sempre più vicina alla perfezione. E’ proprio in questo meccanismo che innesca la bomba dell’innovazione, migliorare senza stravolgere, ma portando avanti un concetto. Qui giace la forza di un marchio come Apple.

Pensiamo all’evoluzione del pianeta. L’uomo e la natura vivono in perfetta armonia, grazie ad un processo evolutivo che permette sia all’uno che all’altro di modificare le proprie abitudini. Non c’è fretta, poiché se si prova ad accelerare si rischia di creare un impatto negativo su quelli che poi saranno i risultati negli anni successivi. L’uomo nasce dalla natura, quindi ne deve rispettare le leggi, sia positive che negative. Assistiamo spesso a stragi derivate da maremoti, tsunami, terremoti, che potrebbero essere visti come il polo negativo di questa storia d’amore fra uomo e natura. Al contrario, però, proprio come una dolce donzella, spesso ci regala spettacolari paesaggi e fenomeni naturali come l’aurora boreale. Ciò che però rimane invariata è la velocità con cui si procede verso il futuro. Il sincronismo è fondamentale, ma è soprattutto importante saper proseguire la strada intrapresa con rispetto verso ciò che la circonda. A fare un fattore ‘x‘ ciò che è non è solo la massa dello stesso fattore, ma è l’analisi di tutto ciò che gli è vicino e che, soprattutto, può cambiare il valore dello stesso.

Una delle abitudini che, negli ultimi dieci anni, ha fatto divenire le aziende tecnologiche miliardarie è la voglia di cambiare completamente strada ogni anno, senza preoccuparsi per chi vi si era interessato e appoggiato. Se dobbiamo creare il futuro, non possiamo cambiarlo ogni anno. Così facendo non cambiamo il futuro, cambiamo solamente il prossimo anno. Naturalmente questa tecnica è stata ripresa da molte società per il fatto che, cambiando completamente i dispositivi e non aiutando chi ne aveva di vecchi, si crea un circolo vizioso che porta l’utente a spendere una cifra pari a 600-700 euro ogni anno, come minimo. Sia chiaro, Apple non regala i propri prodotti, ma al contrario di molte aziende concorrenti porta avanti un’idea con decisione, sviluppandola fino alle sue ultime gocce di possibilità. Potrebbe sembrare un meccanismo sbagliato, perché con poco sforzo si assicura i soldi degli utenti, ma in realtà non è così, almeno nel mondo dell’informatica.

Ricordate perché è stato criticato Windows 8? Il problema principale dell’ex nuovo sistema operativo di Microsoft erano i troppi cambiamenti rispetto alle precedenti versioni. Tutto era completamente cambiato, nulla era rimasto come prima. Immaginate di essere un impiegato e di lavorare con un computer Microsoft. Magari non siete un mago della tecnologia, quindi fate già fatica ad utilizzare Windows XP. Una sera, prima di andare a casa dal lavoro, state sistemando i vostri lavori, appunti e documenti nelle apposite cartelle sul desktop e nei meandri della memoria del computer. Il giorno dopo tornate, pensando di svolgere la solita giornata di lavoro, andate al vostro computer, lo accendete, e trovate un sistema operativo diverso, con una struttura che non ha nulla a che fare con quella che avete utilizzato la sera prima. Tutto ciò che avevate compreso, ora, è tutto perso.

Certo, per molti che leggeranno questo articolo, magari esperti e ben aggiornati sulla materia, sembrerà una sciocchezza, ma pensateci bene, ognuno di noi ha vissuto questo tipo di situazione almeno una volta nella vita, e tutti ci siete stati male, o comunque vi ci siete dovuti abituare. Vi ricordate le scuole elementari? Com’è stato passare alle scuole medie? Per molti traumatizzante. La stessa situazione che vive l’impiegato con Windows XP e Windows 8. Il concetto che Apple vuole portare avanti si distacca completamente da questa idea suicida, anzi, prova anche a evitarla. Cambiare senza stravolgere, ma portando avanti un concetto. L’innovazione non è un processo da svolgere con fretta, ma ha bisogno di essere analizzato, capito, ma soprattutto deve rispecchiare le necessità dell’utente. Una società come Microsoft non ha capito nulla della propria utenza, e questo lo si è visto con Windows 8. Tutti sanno che i computer della casa di Redmond si trovano nell’80% degli uffici di tutto il mondo, figuriamoci se la stessa Microsoft non ne era a conoscenza. Con questa mossa ha provato a innovare cercando di accelerare i tempi, non capendo che l’innovazione è la comprensione dei tempi. Le critiche arrivate a Windows 8 sottolineano lo sbaglio.

Non sono le persone che devono essere agli ordini delle macchine, bensì le macchine al servizio dell’uomo. Apple sembrerebbe aver capito questo meccanismo, e lo ha mostrato perfettamente con i suoi sistemi operativi, OS X Yosemite e iOS 8. Molti scambiano la prudenza per la poca fantasia o innovazione. Parliamoci chiaro, una azienda come Apple non deve prendere lezioni da quattro ragazzini dietro ad una telecamera o a uno schermo. Ci sono ingegneri, filosofi, scienziati ed esperti che conoscono a menadito il settore e sanno cosa devono o non devono fare. Poi ci sono gli interessi, ma quello è un altro discorso. Il punto è che Apple sa ciò che deve fare, sa dove sta andando. Ma riesce a comprenderlo solamente nel momento in cui fa il passo successivo, non quando ancora lo deve fare. Più ci si avvicina alla fine della corsa e più si capisce quanto ci si è allontanati dall’inizio.

Durante questo 2014, Apple ha rivoluzionato le proprie idee, ma non ha mai cambiato quello che è il concetto di fondo. Lo avevamo notato all’inizio dell’estate, alla WWDC 2014, quando Craig Federighi annunciava i miglioramenti relativi al nuovo OS X Yosemite. Tutto era in perfetta armonia. L’innovazione, le battute di Federighi, le conseguenti risate del pubblico, seguite anche da molti applausi. Lo abbiamo rivisto ieri all’evento dedicato ad iPhone 6 e Apple Watch. Straordinaria è stata l’immagine di un Tim Cook, sempre ricoperto di critiche, che finalmente si poteva godere un’ovazione a lui dedicata in merito al nuovo dispositivo indossabile, che ancora una volta cambierà la storia della mela morsicata. Il logo stesso dell’evento fa capire questa situazione. Una mela bianca che di poco si sporge da uno sfondo altrettanto bianco. Il significato è molto semplice da tradurre: una nuova rinascita, ma con la stessa filosofia, che mira all’essenza dell’innovazione più pura.

Schermata 2014-09-10 alle 01.00.13

Il segno di una rinascita lo si può vedere anche da come è stata svolta la presentazione. Mai come quest’anno Apple ha voluto fare partecipe la propria utenza nella presentazione delle nuove creazioni. Aldilà dei problemi che ci sono stati per lo streaming, risultato di una grande risposta da parte del pubblico, l’allestimento dell’evento è stato svolto in modo impeccabile. Spuntino prima di entrare in sala, tante telecamere e giornalisti provenienti da tutto il mondo, una sala che poteva contenere anche più di 3mila persone, gli U2 e la loro fantastica musica, la sala di prova dei dispositivi dopo la presentazione e molti altri dettagli simili. La dirigenza Apple, tutti uniti verso un unico obiettivo, rendere all’utenza quello che negli scorsi anni non è stato dato a pieno. Tim Cook ha saputo coinvolgere il pubblico, con battute e video divertenti, proprio come faceva il caro Steve Jobs, quasi ricordandolo in alcuni momenti.

Infine i prodotti, forse la cosa più importante della serata, ma in realtà, se ne vediamo il lato morale e filosofico, la cosa che meno interessa. iPhone 6 e 6 Plus, due terminali dalle straordinarie potenzialità e prestazioni, che non hanno nulla da invidiare alla concorrenza, ma, al contrario, possono spargere saggezza sulle loro componentistiche. Apple Watch, la ciliegina sulla torta, che porta Apple in un mondo ancora poco conosciuto, gli smartwatch, ma che sarà la strada verso il futuro nei prossimi anni.

La mela è tornata in testa e ora sarà difficile recuperarla.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS
  • io

    Tutta fuffa.

  • Enrico

    Altro articolo pro Apple, sono sicuro ke queste nuove uscite faranno guadagnare tanti soldi alla Apple. Ma nn biasimare, anzi condividere, ke sia giusto ke la Apple nn supporti (e praticamente faccia in modo ke nn funzionino bene) i vecchi dispositivi pagati fior di quattrini, è davvero senza senso!
    Cmq nn é ke Google e Android stanno a guardare….

  • Raffaele Izzo

    Carissimo Cristiano, trovo che sia forte e non sia corretto dare del ragazzino dietro ad uno schermo ai lettori che criticano ciò che Apple ha presentato e la filosofia che segue e sopratutto dire con forza che non ha niente da imparare da questi “ragazzini”… ti sbagli avrebbe molto da imparare e secondo me ci prova pure ma poi giustamente fa delle scelte che gli garantiscono la fedeltà di una certa clientela (probabilmente poco avvezza alla tecnologia e al valore dei soldi…). Ovviamente questo non vuol dire che non condivida la rimarcata analisi sull’errore di Microsoft e di tanti altri altri produttori ma un’altra sacrosanta verità che la storia ci insegna è che l’evoluzione l’ha sempre fatta chi ha osato e apple oggi non l’ha fatto! Concordo che ha fatto benissimo a non farlo con i sistemi operativi e con gli iphone (ha ascoltato i ragazzini che volevano schermi più grandi) ma a avrebbe potuto e forse dovuto farlo con l’indossabile….

  • Alvi

    La mela é tornata in testa?! :O no ma dai é un articolo scherzo vero?? Non sono un fan android per partito preso… Anzi … Ma dopo ieri Apple ha dimostrato l’esatto opposto di quanto letto in questo articolo. Ha presentato padelle con hardware vecchio e irrisorio venduto ad un prezzo assurdo. Ha aggiunto nfc… Che novità!! Mmm 5 anni che esiste???!!! Per non parlare di una batteria che a meta’ giornata sarà morta… Dual core 1gb di ram ppi irrisori…. Ma quale innovazione?!?!?!?!?! BASTA ARTICOLI PER PARTITO PRESO… bisogna essere obiettivi! Apple ora é moda. Eccetto mac pro il quale merita un plauso. Con oggi techgenius sarai tolto dal mio flipboard……bah

  • JacopoT.

    Quando si è costretti ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare una cosa non è mai un buon segno…

  • Cristiano Scarapucci

    Alvi, cancellare un sito dai tuoi preferiti solamente perché la pensa diversamente da te non è una mossa molto intelligente, (che poi non tutto TechGenius la pensa così, questa è una mia opinione).

    Se vogliamo vederla a livello sociologico, proseguendo di questo passo ti creerai una bolla intorno chiusa in un solo pensiero, la quale mai ti permetterà di vedere, ma anche analizzare, qualcosa di differente.

  • Federico Teruzzi

    Confemo, io NON la penso come Cristiano sui nuovi prodotti Apple. Amo la tecnologia e l’innovazione non le aziende e posso dire che Apple questa volta non ha innovato per niente.

  • Riccardo Marconi

    Cristiano secondo me fai articoli troppo di parte, se vogliamo avere un’utenza ampia bisogna essere più imparziali ed obbiettivi altrimenti così techgenius diventa un sito per fanboy apple che nessuno prenderà sul serio perché bisogna sempre avere uno spettro visivo ampio e con questo articolo dimostriamo il contrario, questo è un mio parere poi è ovvio che gli utenti si lamentino….

  • Ogni autore su TechGenius è libero di scrivere ciò che vuole. Ogni articolo ha una firma proprio per questo motivo! Ognuno dice quello che pensa, senza ovviamente cadere nell’assurdo!

  • Alvi

    Credo che per poter parlare di livello sociologico riguardo Apple si possano seguire due vie… La prima l’importanza che ha avuto nel cambiare radicalmente la vita di chiunque con il primo Iphone Ipod e l’invenzione delle app. La seconda il creare la moda riguardo i propri prodotti. (mac pro sempre escluso). Tt il resto non ritengo possa definirsi sociologico. Ora Apple é sicuramente profitti e moda e certamente non INNOVAZIONE. Bisogna essere obiettivi, il grande Steve non c’è più e la sua mancanza é davvero evidente. Per quanto riguarda cancellare il sito forse hai ragione ma avendo a disposizione poco tempo é giuato filtrare al meglio le fonti di informazione… E per ora hdblog é ciò che meglio identifica la mia interpretazione di obiettività.

    Buon lavoro

  • Cristiano Scarapucci

    Credo di aver sviluppato un discorso alquanto esaustivo per cercare di spiegare quella che la filosofia di fondo delle mie parole. Non devo dare spiegazioni su quelle che sono le mie idee, ma soprattutto dico quel che penso e non faccio campagna marketing per TechGenius.it.

    Troppo facile fare i neutrali e prendersi complimenti, più difficile è invece proporre le proprie idee, magari anche sbagliate, ma comunque personali e del tutto discutibili.

  • Riccardo Marconi

    magari anche senza effondersi in lodi, elogi e leccate per un’azienda… a leggere queste cose mi sembra di essere su AppleGenius non su TechGenius, permettetemi di esprimere il mio parere… non credo mi sia negato

  • Nessuno te lo vieta a te, ed è anche questo il motivo per cui nessuno vieta a Cristiano di dire quello che pensa su Apple :)

  • Cristiano Scarapucci

    Riccardo, ti invito a scrivere un articolo che proponga le tue idee, sarei felice di leggerlo e soprattutto di discuterne, ovviante in merito al tema espresso qui sopra.

  • Riccardo Marconi

    non ho vietato nulla a nessuno, ho solo appoggiato le considerazioni di quei lettori che hanno criticato l’articolo perché mi trovavo in accordo con loro

  • Riccardo Marconi

    si lo farei volentieri, ma se vogliamo essere un filo più professionali dobbiamo essere più corretti ed informare con obbiettività riconoscendo meriti e non, altrimenti diventiamo dei propagandisti che tirano acqua al proprio mulino e io non voglio questo per me, preferisco mantenere un maggiore equilibrio su quello che scrivo

  • iAppleboy

    Rimango sempre felicemente sorpreso quando leggo un articolo capace di parlare del “niente” in maniera esatta e competente. Riuscire a riempire il vuoto è un grande esercizio di stile, e denota grande preparazione.

  • raffaele

    Ehm qlch spiega all amico che ha Ft un paragone di un sistema operativo di almeno un decennio fa? 10anni fa Apple aveva ios 8o7o6? Qst art nn lo condivido nemmeno una virgola. Ricordo che cn Windows basta andare bella sezione desktop ed e uguale al vista e 7 quindi lobtrovo inutile qst art.

  • Cristiano Scarapucci

    Mi sembra di averli visti in Primo Piano gli articoli di informazione su iPhone 6, 6 Plus e Apple Watch, oltre alle altre novità (uno anche scritto da te, su Apple Pay).

    Questo articolo è quello che potrebbe definirsi un ‘editoriale’ (prendi la parola con le pinze), dove non solo si parla di ciò che è avvenuto, ma si sviluppa un preciso discorso sulla morale e la filosofia dell’accaduto, ovviamente sulle basi dell’opinione della firma dello stesso articolo.

  • Riccardo Marconi

    Ho capito benissimo la natura di questo articolo ma non trovandomi d’accordo con quanto scritto ho commentato e ho espresso il mio parere, tutto qui.

    La mia opinione e la tua sono molto diverse tra loro, solo questo dico.

  • io

    “Grande” Steve Jobs? Ma fammi il piacere. Era un grande imbonitore in grado di trasformare in denaro sonante le idee altrui. Niente di più! Lui di inventiva o genialità non aveva nulla. Bisogna dare i meriti ai veri geni, a cominciare da Steve Wozniak.

  • Ragazzi, lo scrivo qui per tutti.

    Questo è un articolo formato da PENSIERI PERSONALI di Cristiano che non combaciano con tutti quelli di TechGenius (fino a notte inoltrata, tutto lo staff è stato a discutere sui pensieri personali a riguardo di aziende, dispositivi, ecc. e sono sorti pareri molto variegati, quindi vi assicuro che non siamo di parte :) ).

    Qui su TechGenius ogni autore scrive ciò che pensa, una volta ogni tanto, perché non siamo mica solo Robot. Io ad esempio non condivo appieno quello detto da Cristiano, e sono un utente Apple, ma la degno ugualmente di rispetto, come è giusto che sia.

  • raffaele

    Ma poi tim cook ricoperte di critiche? M’ha io le critiche le leggo solo contro Microsoft e altri sistemi. Qui nel vs blog nm ho mai letto una critica ad Apple. Poi vorrei essere spiegato una cosa. Ma se l 80% delle scrivanie e occupato da Windows. Il programma di scrittura più usato e office a prescindere dai costi ecc. Onedrive e il cloud più usato e (mia ipotesi) il 90% ha una posta elettronica targata Microsoft. Allora per fortuna degli altri che Microsoft ha Ft degli errori altrimenti esisterebbe un sl sistema operativo? Mi piacerebbe che qlcn risp a qst domande. Ah Apple nn e stata criticata nemmeno qnd sn state rubate foto nel server di i cloud , bhe se ciò capitava a qls altra azienda vi assicuro che era una catastrofe.

  • Suspirium

    che senza Jobs non se lo sarebbe cagato nessuno

  • Non è stata criticata? A parte il fatto che chi ha hackerato gli account lo ha fatto trovando le password degli utenti, iCloud non aveva nessun problema o falla. :)
    e comunque, guarda che nei nostri articoli riguardanti Apple, tra le righe, la critichiamo sempre.

  • raffaele

    Guarda io vi seguo ogni giorno ogni notizia e ti so dire che ogni articolo che fate sulla mela e sempre di lode ecc.
    Windows lo avete massacrato sopratutto. All uscita di wp 8.1 in preview. Fc cosi mandami qlch link dove avete massacrato oppure avete scritto che Apple avrebbe Ft un errore in un qlch cosa. E credimi nn l unika Microsoft ad essere surclassata.

  • Cristiano Scarapucci

    Ciao Raffaele, in primis grazie per seguirci ogni giorno. Come seconda cosa voglio metterti all’attenzione di un articolo, scritto proprio da me (l’autore dello stesso articolo in cui stiamo commentando) nel mese di novembre 2013.

    http://www.techgenius.it/104127/windows-phone-il-brutto-anatroccolo-che-e-diventato-un-cigno-2/

    I seguenti, invece, sono due articoli in cui ho criticato Apple:

    http://www.techgenius.it/142090/obsolescenza-programmata/

    http://www.techgenius.it/126039/licenziare-tim-cook/

    Sia chiaro, questo tipo di articoli non sono fatti solo da me medesimo, ma anche da tutta la ciurma di TechGenius.

    Purtroppo, anche in questi articoli, presi degli brutti ‘schiaffoni’ nei commenti, ma che ci vuoi fare, non si può piacere a tutti.

  • Raffaele Izzo

    Ma che cosa stai dicendo tu hai offeso in nome della Apple i lettori. Ma rileggiti e cresci!

  • Raffaele Izzo

    Alla fine nessuno inventa nulla dal niente. Quindi chi riesce a “concretizzare” partendo da idee altrui comunque innova.

  • Cristiano Scarapucci

    Raffaele, i “ragazzini” che ho citato nell’articolo non sono i lettori, bensì quelle persone che criticano aziende, in questo caso Apple, ma in generale tutte, senza neanche lontanamente conoscere il lavoro che vi è dietro una azienda informatica.

    Personalmente svolgo questo lavoro ogni giorno, visto che sto portando avanti un progetto informatico in Italia e fuori, oltretutto nato da me e che ora è una vera e propria azienda. Ci sono dinamiche che, anche io, fino a qualche anno fa, ovvero prima di penetrare in questo mondo, non potevo sapere. Essendoci dentro ti posso dire che è molto differente e che si fanno lunghe analisi, con tempistiche che spaziano dai mesi agli anni, per valutare anche un piccolo dettaglio.

    Spero di essere stato chiaro e averti fatto capire la mia idea.

  • Riccardo Marconi

    le tue idee sono rispettabilissime ma quello che forse non è piaciuto a molti lettori è questo spregiudicato utilizzo di lodi nei confronti di un’azienda che di sicuro non fa la carità a nessuno e ha i propri interessi, dipingendola quasi come qualcosa di sacro e che non ha mai commesso errori…

    e poi il voler esprimere i tuoi pensieri in questo modo, a me sembra quasi che tu stia cercando di far prevalere le tue idee su quelle degli altri, è questo che mi spinge a commentare; non puoi importi sulle idee degli altri in questo modo… almeno a me sembra così poi non credo tu ti voglia imporre ma la sensazione è questa a primo impatto

  • Ragazzi come molti sanno io prediligo Android. Ma è una questione puramente di uso quotidiano dettato da interconnessioni e personalizzazioni. Quello che Cr ha scritto in questo articolo è una sua idea e (pur non condividendola) la rispetto. Dall’articolo si capisce che è molto più che un semplice Apple user e che quindi la sua idea non cambierà con l’intervento di nessuno. Io qualche mese fa scrissi: http://www.techgenius.it/138166/falsa-storia-apple-vs-android/?doing_wp_cron=1410393488.0514678955078125000000 e credo che il vero sia in quell’articolo. Notteee e peace and love!

  • Enrysoft

    Mamma mia…adorazione pura… comunque ognuno ha i suoi gusti… io lavoro nel mercato it…l’iphone 6 e 6 plus è la ovvia e scontata conseguenza delle esigenze di mercato…Apple si è piegata alle esigenze del mercato che da 1 anno e più chiede ed acquista dispositivi con schermo medio grande o grande… alla faccia dei proclami di anni fa sul display ideale sotto i 4”…stesso discorso vale per iPad mini, esattamente il contrario di quanto proclamato… Apple si è piegata alle esigenze del mercato… da cui sarebbe progressivamente iniziata ad uscire continuando a proporre display lillipuziani…dopo Samsung, LG, Nokia/Microsoft etc…ora arriva Apple… una volta era il contrario… ora segue… segno dei tempi… mi preoccuperei invece di iPad… si sa già come sarà, la poca innovazione che porterà rispetto al modello attuale… come già avviene da mesi si prevede un ulteriore calo… che non verrà fermato dal “nuovo” device che di nuovo non ha nulla… in questo settore la mela ha smesso di innovare…con iphone resiste ancora, ma su tablet prevedo spiacevoli sorprese… che i dati peraltro iniziano a certificare.