Qualificazioni europee: “tedeschi” sempre protagonisti

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Nella serata in cui la Germania ha cominciato vincendo, ma non convincendo, il proprio cammino verso gli Europei che si svolgeranno in Francia tra due anni, altre nazionali sono scese in campo per il loro primo impegno ufficiale dopo i mondiali brasiliani. Ovviamente tanti i giocatori militanti in Bundesliga che hanno svestito la maglia del proprio club per indossare quella più nobile e impegnativa della nazionale; tra gol e panchina, vediamo come sono andati.

“Tedeschi” protagonisti assoluti in Danimarca-Armenia, sfida molto bella e già significativa per la classifica finale del gruppo I, che vedeva, almeno fino a ieri sera, il Portogallo come ovvia favorita; a Copenaghen i caucasici, trascinati da Mkhitaryan, sono passati in vantaggio proprio grazie al trequartista del Borussia Dortmund, abile a colpire con un preciso sinistro dal limite. Nell’ultima mezzora i padroni di casa hanno però ribaltato il risultato, prima con Höjbjerg, talentino del Bayern Monaco, e poi con Kahlenberg, bravo nell’insaccare un preciso assist di Bendtner, attaccante da poche settimane in forza al Wolfsburg. Solo panchina invece per Andreasen, che ha comunque iniziato molto bene la stagione con l’Hannover.

Sorpresa invece in Portogallo, dove i lusitani sono stati sconfitti a sorpresa dall’Albania, brava a sfruttare l’unica occasione del match; per i balcanici una vittoria storica che porta anche la firma di Mavraj, centrale del Colonia in campo per tutto il match, e Roshi, ala del FSV Francoforte , squadra di Zweite Bundesliga. Da dimenticare invece la prestazione di Vieirinha; l’esterno del Wolfsburg, convocato anche nella deludente spedizione brasiliana del Portogallo, è uscito dopo appena un tempo, sostituito dall’esordiente Cavaleiro.

Assoluto protagonista invece Robert Lewandowski, che dopo il primo gol in campionato con la maglia del Bayern Monaco, va a bersaglio addirittura quattro volte nella facile vittoria esterna della sua Polonia, che travolge 7-0 Gibilterra, nazionale all’esordio assoluto nelle competizioni europee; il capitano dei biancorossi è andato in rete tutte le volte nella ripresa, dopo che la prima frazione si era chiusa con un risicato 0-1; tra i polacchi, in campo per tutto il match anche il terzino del Colonia Olkowski, mentre Klich, mezzala scuola Wolfsburg che nei lupi fatica a trovare spazio, è rimasto in campo per circa un’ora.

Vince anche la Romania, che nel deserto di Atene, partita a porte chiuse, piega 1-0 la Grecia, lontana parente della squadra che ha ben figurato ai mondiali; positiva la prova per Maxim, fantasista dello Stoccarda, rimasto in campo per 70 minuti; tra gli ellenici è sceso in campo il solo Papastathopoulos del Dortmund, mentre l’estremo difensore del Mainz Kapino e il centrale del Leverkusen Papadopoulos sono rimasti in panchina.

Infine, sorprendente vittoria della Nord Irlanda in Ungheria, squadra dove erano convocati ma non sono scesi in campo Korcsmar del Greuther Fürth e Kalmar del Lipsia, e vittoria sofferta della Finlandia nelle isole Far Oer; nel 3-1 esterno degli scandinavi 90 minuti per il mediano del Kaiserslautern Ring, mentre Pohjanpalo, proprietà Fortuna Düsseldorf, è entrato solo nel finale.

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