Storie di un Allenatore: Anatomia e Biomeccanica

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Prima di tutto le presentazioni: mi chiamo Alex e sono al 18° anno di “marciapiede” in questo mondo emozionante, appassionante ed al tempo stesso tanto “ignorante” che è il Fitness in Italia. Parto con questa premessa perché, purtroppo, mi capita ancora oggi di perdere tempo (perché è così che ritengo sia) parlando con istruttori/colleghi della corretta esecuzione di determinati esercizi e, dopo alcuni minuti in cui si discute, ritrovandomi a dover ascoltare il papiro curricolare del mio interlocutore (io ho fatto questo, sono anni che faccio quello, “maestri jedi” prima di me facevano così, ecc…ecc…) un autentico elogio dell’Ego e mai un riferimento anatomofunzionale del gesto motorio esaminato a supporto della propria posizione!

Anni fa cercavo di spiegarmi (ora non lo faccio più), di far capire le mie ragioni basandomi su dati scientifici ed oggettivi facendo riferimento alle basi di anatomia e biomeccanica, di origine ed inserzione muscolo tendinea, di angoli di lavoro articolare e conseguentemente all’intra o extrarotazione di un segmento in base al dato movimento. Vedevo il collega di turno sbigottito, come se stessi parlato di alieni, incapace di raccogliere e proseguire il discorso, dando nuovamente forza al proprio Ego ripetendo chi è , cosa ha fatto, studi e corsi seguiti, ecc… ed a volte alzando pure la voce!

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Il corpo umano non è un concetto filosofico! Lo possono essere la teoria e la metodologia dell’allenamento, pur avendo anch’esse solide basi scientifiche nella fisiologia, nella biochimica e nell’anatomia. Il corpo umano, per ciò che compete ad un allenatore, si deve riferire soprattutto alla meccanica del movimento ovvero alle basi della fisica! L’insieme osteo-mio-articolare è la base dell’anatomia umana! Le ossa son sempre quelle, con i soliti nomi, stesso discorso vale per i muscoli e le relative articolazioni con le loro classificazioni. Le leve, vantaggiose o svantaggiose, sono sempre legate alle leggi della fisica! Quindi: come mai l’istruttore di sala medio spesso si inventa nuove origini e nuove inserzioni muscolari? Sarà la routine? Sarà che il ruolo di dominatore della sala pesi lo erige al rango di creatore del movimento?!

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Mi vengono in mente le tante ernie e “schiene rotte” per colpa di Squat e Stacchi fatti male con la scusa (ancora per me incomprensibile) che la colonna va rettificata! Quanti problemi scapolomerali sono stati causati per aver eseguito un “lat machine largo dietro” con lo scopo di migliorare quelle fastidiose scapole alate. Ho i brividi perché io stesso a 17 anni ero nelle mani di persone come queste, ma si parla di un ventennio fa. Posso capire che trovare un buon trainer nel 2014 sia difficile, dato che nel nostro paese con qualsiasi corso anche un macellaio può fare l’ istruttore, ma quando si parla della salute delle persone non ci devono essere scuse. Quanto ho scritto l’ho purtroppo visto e vissuto, una cosa però è certa e dovrebbe essere scritta nella pietra: le basi di anatomia e biomeccanica sono imprescindibili da qualsiasi cosa si possa pensare riguardo l’allenamento con i pesi e da queste bisogna partire per migliorare il proprio stato di fitness.

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