Isis: USA chiedono “coalizione globale”. Riad: tra un mese in Europa

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E’ il Segretario di Stato Usa a chiedere alla comunità internazionale di unirsi in un’alleanza militare capace di far fronte all’espansione dello Stato Islamico in Medioriente ed Africa. Dalle colonne del New York Times, John Kerry paventa l’avanzata degli estremisti dell’Isis verso occidente e auspica una cooperazione militare multilaterale condotta dall’esercito Usa. Data cruciale per l’ organizzazione dell’iniziativa bellica sarà il vertice Nato in Galles della prossima settimana.

«L’obiettivo è raccogliere l’appoggio più grande», spiega il Segretario, in vista del summit dell’Alleanza Atlantica a cui prenderà parte assieme a Chuck Hagel, Segretario alla Difesa. Gli Stati Uniti, che presiederanno il Consiglio di Sicurezza dell’Onu dal prossimo settembre, chiederanno supporto agli alleati europei e si adopereranno, «per continuare a costruire una vasta coalizione e mettere in evidenza il pericolo rappresentato dai combattenti terroristi stranieri». Il Presidente  Obama «guiderà un vertice del Consiglio di sicurezza, per presentare un piano per affrontare questa minaccia collettiva», spiega Kerry.

«Quello di cui c’è bisogno per contrastare la visione nichilista e l’agenda di genocidio dello Stato islamico, è una coalizione mondiale che usi strumenti politici, umanitari, economici e di intelligence a sostegno della forza militare»; «creare una coalizione sarà difficile ma è il miglior modo di contrastare un nemico comune», lo stato islamico «rappresenta una minaccia che va ben oltre la regione». «E’ evidente che questi estremisti, lasciati senza controllo, non si accontenteranno di fermarsi alla Siria e all’Iraq. Con una risposta congiunta condotta dagli Stati Uniti e la più ampia coalizione possibile, non sarà permesso al cancro dell’Is di espandersi negli altri Paesi. Lo Stato islamico è detestabile ma non onnipotente». Queste le ragioni esposte dal Segretario di Stato americano.

Intanto, da Riad, il  il re saudita Abdullah (accusato di essere tra i principali finanziatori dei gruppi integralisti islamici), in un incontro con gli ambasciatori stranieri in Arabia Saudita,  lancia un allarme al mondo occidentale: “vi chiedo di consegnare questo messaggio ai vostri leader,  il terrorismo è una forza malvagia che deve essere combattuta con saggezza e rapidità. Se lo si trascurerà, sono sicuro che entro un mese arriverà in Europa e in un altro mese in America“. 

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