Zucchero: Siamo diventati troppo dolci?

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Sì, consumiamo troppo zucchero! Una volta l’uomo non mangiava zucchero raffinato: quello integrale estratto dalla canna da zucchero era considerato una delle tante spezie che la Repubblica di Venezia importava dall’Oriente. Poi si è scoperto che si poteva estrarre lo zucchero dalle barbabietole. Da alimento per pochi è diventato alimento di massa. Ma fa davvero così male?

Ecco alcuni esempi:

  • Quando mangiamo alimenti ricchi in zuccheri o farine raffinate, il pancreas secerne insulina che fa abbassare rapidamente la glicemia nel sangue. Abbassandosi troppo velocemente, ci fa tornare la fame da zucchero dopo pochissimo tempo. Più zucchero si mangia, più si ha fame. Quante volte ci è capitato di fare una colazione ricca in zuccheri e di trovarci affamati, stanchi e irritabili solo un’ora dopo?
  • Lo zucchero si è dimostrato essere un eccitante per i centri nervosi e favorisce il mal di testa e le emicranie. Inoltre lo zucchero raffinato, così come il sale, provoca dipendenza con relative crisi di astinenza quando se ne riduce il consumo.
  • I mangiatori di dolci soffrono spesso di meteorismo e disturbi intestinali perché lo zucchero favorisce i processi fermentativi intestinali.
  • Per essere assimilato, lo zucchero necessita di sali minerali come magnesio e calcio, impoverendo il nostro organismo di questi preziosi nutrienti. Per questo lo zucchero favorisce la formazione della carie e l’insorgenza dell’osteoporosi.
  • Alzando il livello di insulina si ottengono squilibri ormonali: aumento degli estrogeni nei maschi, dolori o nervosismo premestruale nelle donne.

Eppure, perché siamo così irresistibilmente attratti dal sapore dolce sulla lingua? Probabilmente la ragione è evolutiva: le sostanze amare in natura sono in genere tossiche mentre quelle dolci promettono di essere una buona fonte di energia. Siamo quindi geneticamente predisposti ad apprezzare il gusto dolce!

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Ridurre il consumo di zucchero è però necessario, anche se non è facile. Oltre ad aggiungerne un cucchiaino in meno nel caffè, impariamo a leggere le etichette: le bevande gassate e molti succhi di frutta ne sono ricchissimi, per non parlare degli alcolici e degli amari (non fatevi ingannare dal nome!), ma anche nei cibi più insospettabili come mais e piselli in scatola, sughi pronti, maionese, pane e fette biscottate, yogurt e via dicendo. Impariamo a gratificare la nostra voglia di dolce con qualcosa di diverso e concediamoci un buon dolce fatto in casa nei momenti speciali.

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