Maratona: Valeria Straneo e Daniele Meucci

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Dedichiamo questo articolo alla conoscenza degli atleti di oggi e di ieri che abitualmente si dedicano o si sono dedicati alla Maratona. Da poco si sono conclusi a Zurigo i Campionati Europei di Atletica leggera, dove l’Italia non ha certamente riempito il suo medagliere. Solo nelle ultime giornate di gare è arrivata qualche soddisfazione per i colori azzurri e, manco a dirlo, due delle medaglie più preziose sono arrivate per l’appunto dal fondo su strada.

Nella Maratona femminile Valeria Straneo ha ottenuto un secondo posto ed una medaglia d’argento molto importante. Chi avesse visto la gara concorderà con me nel dire che la nostra atleta, originaria del Piemonte, ha condotto il ritmo sin dalle prime battute. Il percorso non era facile, un anello da ripetere più volte e caratterizzato da una impegnativa salita, ed ha sicuramente avuto maggiore incidenza sulle atlete che hanno osato troppo nella prima parte della gara. La Straneo è rimasta sempre nel gruppetto di testa, restando poi sola in compagnia della francese Daunay che, al momento opportuno ha accelerato il ritmo seminando la nostra connazionale che comunque ha ottenuto un bellissimo argento. Il tempo finale di 2h 25 min 37 sec è stato indice di una gara ben gestita per tutta la sua durata. Bravissima! Le altre italiane in gara si sono piazzate altrettanto bene: Anna Incerti sesta, Nadia Ejjaffini dodicesima, Emma Quaglia quattordicesima e Debora Toniolo sedicesima. In campo maschile, invece, Daniele Meucci, atleta ventottenne alla terza esperienza in carriera sulla distanza ha spiazzato tutti andando a vincere un meritatissimo oro con il tempo di 2h 11min e 8 sec.

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Dopo la partenza razzo del polacco Chabowsky, che già dopo i primi chilometri si involava in solitaria verso (credeva lui) il traguardo, la corsa si è svolta su ritmi molto buoni con un gruppetto di inseguitori alle spalle del battistrada. Dopo un momento iniziale dove si è visto incrementare il suo vantaggio, ha poi progressivamente mollato perdendo terreno e secondi preziosi a favore degli inseguitori. Verso il 30° Km, Meucci seminava i suoi compagni di strada alla ricerca del primo posto, agguantato anche grazie al crollo fisico del polacco che non solo subiva il sorpasso, ma si vedeva costretto a ritirarsi. La benzina era davvero finita! Oro dunque a Meucci e ben piazzati anche gli altri italiani. Ma queste gioie non sono le prime ottenute dall’Italia sulla distanza“regina”. Prima di Straneo e Meucci, altri atleti si sono fregiati del titolo Europeo, passando anche per il titolo Olimpico di Seoul 1988 e Atene 2004: Gelindo Bordin e Stefano Baldini.

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