Decapitazione Foley. Obama: vogliono un genocidio

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“Il mondo è inorridito”, così Barack Obama dopo la brutale uccisione del giornalista James Foley. “l’Isis non parla di religione”. “Le loro vittime sono in massima parte musulmani e nessuna fede insegna alla gente a massacrare gli innocenti”. “Nessun Dio potrebbe mai giustificare quel che è stato fatto. L’Isis non ha posto nel ventunesimo secolo”. “Quando viene fatto del male a degli americani ovunque nel mondo – prosegue Obama – noi facciamo ciò che è necessario per far sì che venga fatta giustizia”.

I terroristi dell’Isis, aggiunge il presidente USA, “dichiarano la loro ambizione di commettere un genocidio contro un antico popolo”. Si teme ora per la vita di Steven Sotloff, il giornalista rapito e apparso assieme a Foley nel video della decapitazione. Intanto dal Guardian, in Inghiterra, danno la notizia che ci sarebbero due italiane tra i sequestrati dell’Isis, ma dalla testata non vengono citate fonti. Apprensione per le due volontarie Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, scomparse in Siria a fine luglio.

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