Il Mistero del lago di Natron

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Il Lago di Natron è un lago salino situato nella Tanzania settentrionale, nella Rift Valley africana, a circa 600 mt. di altitudine, nei pressi del vulcano Gelai. Questo lago raggiunge a malapena 3 mt. di profondità, e il suo caratteristico colore rosso è dovuto a una particolarità comune a tutti i tipi di laghi nei quali si verificano intensi cicli di evaporazione.

Ma questo lago nasconde un mistero, contiene infatti un composto letale per alcune specie di animali, nei quali al contatto con le acque rischiano di restare pietrificati. Il composto è il carbonato idrato di sodio, conosciuto appunto come Natron. Per le sue proprietà di assorbimento dell’acqua il Natron era utilizzato in passato nel processo di imbalsamazione, e le sue caratteristiche chimiche rendono le acque del lago simili all’ammoniaca con un pH compreso tra 9 e 10,5.

Di fatti quando gli animali si avvicinano attirati probabilmente dal colore dell’acqua e dal riflesso, e  ne vengono a contatto, i minerali presenti cominciano a trasformarli in pietra. Gli unici animali che riescono a venirne a contatto per un periodo di tempo limitato senza subirne danni sono i fenicotteri.

Il fotografo Nick Brandt, ha voluto immortalare le carcasse di animali trovate sulle sponde del lago mettendole in posizioni “viventi” nel tentativo di rianimarle e farle vivere di nuovo dopo la morte. Qui di seguito trovate una serie di immagini del fotografo ritratte in un bianco e nero molto evocativo.

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