In cerca del tablet perfetto

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A cosa corrisponde il tablet perfetto? Dal suo esordio questo brutto anatroccolo ha dimostrato tutto il suo potenziale ma senza un design appropriato, design che poi è stato perfezionato negli anni. Dall’iPad Air di apple, sottile e leggero, fino al Blackberry Playbook RIM capiamo che oggi l’estetica giocai ormai un ruolo fondamentale nel mercato dei tablet. Nuovi modelli continuano a nascere con un design sempre nuovo e i produttori testano una varietà infinita di prototipi per trovare quello perfetto. Ma come sono cambiati i tablet negli anni?  Per scoprirlo parti con noi in un viaggio alla scoperta del design contemporaneo che detta legge nei concept estetici dei tablet. Chissa se proclameremo il tablet perfetto.

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Un piccolo prologo

Se ben ricordate in inizio era il modello a 10 pollici a dominare la scienza ma poi i modelli da 7 pollici ha dato vita ad una categoria a parte: perfetto rapporto tra dimensioni e prezzo. Ora invece i produttori (e il mercato) si stanno spostando sugli 8-9 pollici. Questa versione di tablet sembra comunque aver conquistato una bella fetta di utenza meglio della precedente: ugualmente compatto ma con un schermo più grande. Eppure ancora sulla cresta del mercato sopravvivono modelli di tablet “extra-large”.Samsung ad esempio ha continuato a produrre e vendere tablet giganti da 12,2 pollici come il Galaxy Note Pro, scelto da molti utenti business.
Tutta questa varietà di formati è una scelta intelligente per i produttori dal momento che ognuno di noi ha esigenze uniche e diverse dagli altri. Il miglior modo per le aziende produttrici di accontentare tutti (e prendersi la fetta più grossa di mercato) è differenziare la propria gamma di tablet.

Il sottile è un must ma le porte sono “out”

Apple da sempre struttura i suoi tablet con un design super sottile, puntando molto su quello ma poco sulle porte di connessione del device (USB, HDMI ecc…). Ma dove Apple sacrifica le connessioni esterne per il design (fantastico) altre aziende puntano la loro fortuna, aziende come Samsung o meglio Microsoft, con il suo Surface Pro 3, che fanno molta più attenzione ad inserire porte USB, HDMI o Slot SD nei loro tablet (anche se non sempre). Purtroppo oggi è raro che questo avvenga perchè più porte hanno un costo maggiore per il produttore che aumenterà il prezzo di vendita: il “flat-design” non conviene solo nelle dimensioni ma anche nel prezzo. Un tablet non è un portatile, non può avere le stesse dotazioni anche se il Surface Pro di Microsoft ci va molto vicino.

Mai più angoli spigolosi

Il design delle forme morbide è sicuramente il più gettonato dalle case produttrici e ciò vale anche per i tablet. Ad esempio angoli smussanti e curve morbide non sono certamente proprie del tablet Kobo Arc 10 HD, che pur essendo uno dei migliori ibridi tablet Android/e-reader purtroppo viene fortemente penalizzato dal suo design spigoloso e rude. Essendo il tablet pensato per stare in mano, nonché sulle ginocchia, bisogna che la scocca sia ergonomica e gli angoli arrotondati per un’esperienza d’uso ottimale.

La finitura perfetta

Tastifisici

Il materiali utilizzati nel design sono importantissimi quanto il design stesso: plastica, più o meno strutturato, morbido o aderente, in alluminio, liscio, opaco. Si spazia fra un carnet di modelli infiniti che purtroppo non hanno una regola comune da seguire se non la personalità di ogni utente. Acer Iconia A1- 830 e Apple iPad, con il loro rivestimento in alluminio, garantiscono una finitura morbida e confortevole al tatto ma non riescono a fornire un buon grip con il risultato che il tablet scappa di mano. Al contrario il materiale meno nobile (plastica/cuoio) del Kindle Fire HDX o i Samsung Galaxy Tabs garantiscono il giusto grip ma al tatto risultano “orribili”. Non esiste la regola perfetta ma l’attenzione al dettaglio nella progettazione del retro di un tablet è comunque molto importante.

Più o meno bordo?

Più andiamo avanti più vediamo che i tablet si snelliscono su bordi. Il perfetto equilibrio tra display touchscreen e bordo dello schermo di un tablet è uno dei principali rompicapo per le aziende produttrici. I bordi pronunciati sono utili perchè permettono di tenere in mano il tablet senza entrare in contatto con il touchscreen, tuttavia una cornice troppo spessa non conferisce molta bellezza al tablet. Qual’è la strada giusta non si sa chiaramente visto che negli anni si sono susseguiti “tablet-prototipo” con bordi più o meno spessi.

Servono i pulsanti?

HP EliteBook Revolve 004

Nonostante i progressi nella tecnologia touchscreen i tablet molto spesso presentano (e necessitano) un tasto fisico di Home per essere veramente funzionali. Amazon e RIM hanno imparato questa lezione a loro spese: la prima omise completamente un tasto per regolare il volume sull’originale Kindle Fire (e successori ), mentre la seconda installò sul suo Blackberry Playbook RIM pulsanti talmente piccoli da essere impossibili da premere. Oggi è quindi essenziale che la tecnologia touchscreen vada a braccetto gli antenati fisici, è anche un’esigenza dell’utente. Oggi la maggior parte dei produttori di tablet Android opta per la tipica “barretta” sullo schermo di navigazione mentre Samsung insiste su empiere i Galaxy Tab con pulsanti capacitivi . Questo tipo di design minimale è apprezzato dall’utenza ma non calza bene su ogni modelli. Una volta che si ha tasto di accensione e bilanciare per il volume, la maggior parte dei sistemi operativi offrono tutto il resto.

Trovare la giusta miscela

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Lo standard di progettazione dei tablet è ormai chiaro, elegante e sottile, con tasti fischi comodi e con bordi moderati, e fatto da materiali più ergonomici possibile. Ma non ci fermiamo all’apparenza e vediamo come dettare un tablet sotto la scocca. Per una miscela perfetta infatti occorre adoperarsi anche sulle specifiche tecniche interne cioè  GPU migliori, comparti audio, processori veloci e schermi super- HD. Insomma qual’è il miglior tablet? Se avete letto gli standard adottati e come sono cambiati capirete che non esiste. Il tablet perfetto e quello che ognuno di noi desidera ed è quello su cui si concentrano i produttori!!

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS
  • raffaele

    Complimenti bel articolo.
    Io penso che uno si sceglie un tab in base alle sue esigenze, se bada al design , app e giochi in store allora per me la miglior scelta e ipad , se si vuole un un sistema operativo aperto ma mobile allora uno equipaggiato Android. Se si punta allo business oppure vuole un sistema operativo completo e nn mobile e sopratutto sfrutta hard disk e usb allora la miglior scelta e Microsoft

  • Lorenzo Bonechi

    Giusto è un fatto di personalità e necessità. Io personalmente ho provato diversi tablet (forme, marche e dimensioni) ma alla fine me ne sono liberato perchè a me personalmente non serviva e con un ultrabook faccio meglio sicchè pensa un pò a quanto possano essere anche perfettamente inutili.

    • raffaele

      Io sinceramente ho scelto cm tablet i Microsoft.
      Precisamente Asus da 10′ e Lenovo da 8
      Dico la mia. Il sistema ms su un 10′ potrebbe anche andare pero su 8′ nn lo vedo bene anzi.
      Pero ho istallato dei programmi anche abbastanza pesantucci tipo Photoshop elements e devo dire che ho vinto qlch scommessa cn amico perché girava davvero benino. Molto meglio di cm mi aspettavo.

      • raffaele

        Pero nn e paragonabile ad ultrabook e tnt meno a pc desktop che sn indispensabili

        • Lorenzo Bonechi

          Esatto il fatto è quello purtoppo x certi programmi i tablet non sono adatti anche se ormai i chip sono sempre più potenti e le ram sempre più ampie nel formato tablet. La scelta Microsoft x i tablet è sicuramente la più adatta!!!