Le City Bike americane sopravviveranno?

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L’utilizzo di biciclette pubbliche nelle grandi città si è diffuso moltissimo in questi anni, tanto da diventare in molti casi un mezzo di trasporto insostituibile per molti, prendendo il posto dei mezzi pubblici. Negli Stati Uniti l’operatore Alta Bicycle Share Inc.,  e le sue Citi Bike hanno subito riscosso un successo importante diffondendosi molto rapidamente. A causa di vari problemi finanziari questo servizio potrebbe sparire completamente e togliere agli americani quella comodità che era diventata una routine quotidiana.

Le ultime notizie dicono che la società americana di bike-sharing ha enormi problemi economici per i troppi debiti accumulati e per il pagamento di spazi utilizzati per il deposito delle biciclette. Tutto questo se vogliamo non ha senso proprio per l’enorme successo che questo servizio ha ottenuto portando 100.000 abitanti di News York a firmare per un abbonamento annuale ,e a tanti di usare le biciclette come mezzo di trasporto per completare i loro viaggi in autobus giornaliere e percorsi in metropolitana.

La buona notizia a favore della società è che il governo della città e molti sostenitori per un trasporto sicuro vogliono che il servizio abbia successo. Ma sono stati tanti i problemi per Citi Bike, a partire dall’ uragano Sandy che a portato solo debiti a causa degli innumerevoli danni, rendendo 1.000 bici inutilizzabili, distrutto 90 stazioni, due numeri significativi, considerando che il servizio ha un totale di solo 6.000 biciclette e 330 stazioni. Un’altro problema che la società ha dovuto affrontare è legato al software montato al suo interno, per la gestione di noleggio e pagamenti, che ha creato inizialmente un sacco di problemi e quindi altri debiti che la società ha dovuto sommare ad altri già presenti.

Citi Bike oltre al suo sponsor principale CityBank è alla ricerca di altri investitori ​​che potrebbero contribuire a pagare i suoi debiti dovuta alla manutenzione e riparazione, e contribuire al suo piano per ultimare il progetto in tutte e cinque le stazioni, attualmente funzionano solo a Manhattan e Brooklyn. Sebbene il sindaco di New York Bill de Blasio sostiene il programma e la sua espansione nei quartieri esterni, ha dichiarato che per Citi Bike non sarà possibile ottenere alcun aiuto finanziario da parte del governo. Anche il predecessore Mike Bloomberg , era un sostenitore di Citi Bike ma quando lo ha lanciato un anno fa ha dichiarato che non sarebbe costato ai contribuenti un centesimo. I problemi di City Bike sono davvero tanti, la sua sopravvivenza a questo punto è davvero a rischio e oltre all’uragano e ai problemi di gestione la parte amministrativa non è da meno. Molti sono convinti che chi gestisce questa società sia incompetente e non sia capace di prendere le decisioni giuste. Molti esperti nel campo dei trasporti lo confermano come  Caroline Samponaro, senior director di Transportation Alternatives.

La diffusione di City Bike in america come per tanti altri servizi simili in tutto il mondo potrebbe portare molti vantaggi da molti punti di vista, come l’abbassamento dell’inquinamento e una gestione della città in certi casi molto più semplice. Per la società americana sembra che non ci sia davvero più nulla da fare e che i suoi problemi finanziari la faranno chiudere anche se, come detto, l’intento è importante ma i tanti problemi potrebbero far perdere alla città di New York una importante comodità ecologica.

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