Usi lenti correttive per la vista? Un motivo in più per scegliere i Google Glass

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I Google Glass non ammettono mezze misure. C’è chi li odia e chi li ha amati da subito, al primo sguardo. C’è chi ne ha già fatto un device imprescindibile nella propria vita di tutti i giorni e chi è già pronto a sviluppare le app che in futuro permetteranno agli smartglasses di Google di fare tutto o quasi quello che oggi si fa con uno smartphone. Negli USA, unico Paese dove è già possibile per tutti accedere all’acquisto del prodotto, seppur in beta, l’attenzione intorno ai Glass non accenna a diminuire. Google, però, dopo due anni dal lancio del primo prototipo, ora sta spingendo per arrivare non solo alla commercializzazione su larga scala del prodotto, ma anche allo sdoganamento di un’immagine troppo nerd che i Google Glass ancora mostrano. L’accordo con Luxottical’apertura dell’acquisto a tutti gli statunitensi e l’arrivo in Google della manager Ivy Ross vanno letti proprio in questa direzione.

L’azienda di Mountain View vuole portare i Glass in molti posti diversi, sulla faccia di persone appartenenti alle categorie professionali più disparate e che magari nulla abbiano a che fare con la tecnologia. Proprio in quest’ottica Big G ha iniziato anche un altro percorso. Quello di vendere direttamente in alcuni negozi di ottica i suoi smartglasses. L’arrivo sul mercato delle lenti correttive personalizzate per i Google Glass sta permettendo di intercettare tutta quella fascia di popolazione che indossa gli occhiali da vista e che secondo un rapporto di Vision è di almeno 183 milioni di persone adulte. Proprio a loro Google si sta rivolgendo con grande interesse. Il Los Angeles Times ha intervistato due dei tre ottici a cui Google ha dato la possibilità di vendere i Glass. Wink OptometryCalabasasOptometrixBrentwood stanno facendo provare gli occhiali ai propri clienti, cercando di spiegare come il sostituire i propri occhiali con uno strumento smart possa portare soltanto dei benefici. Matthew Alpert, proprietario di Optometrix ha confermato al giornale americano che “l’interesse per i Google Glass è stato enorme”, mentre JR Curley, 42 anni di Manhattan, che usa i Glass da sette mesi, ha affermato che “ormai li porta durante tutto l’arco della giornata”. In pratica chi usa già quotidianamente occhiali graduati ha capito che “migliorarli” con la tecnologia offerta dai Google Glass porta soltanto dei vantaggi, integrando parte delle operazioni che si facevano con uno smartphone a bordo della propria montatura, limitando completamente o quasi, l’utilizzo delle mani.

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