Correre fa bene a tutti: Usare la testa

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Spesso accade che chi inizia a correre possa incappare in un rischio molto grande. Mi riferisco alla foga, la voglia di strafare, di mettere subito in mostra gli obiettivi centrati con grandi sforzi e sacrifici attraverso le proprie gambe. Non c’è nulla di sbagliato nell’esibire un trofeo di corsa, sia esso una medaglia oppure un semplice riscontro cronometrico fissato nella memoria del nostro GPS!

La fierezza delle proprie gesta sportive funge da catalizzatore per proseguire nell’attività,  sia essa agonistica oppure semplicemente amatoriale. Evitiamo però di cercare la prestazione a tutti i costi e con tutti i mezzi!  Ci sono giornate in cui ci si accorge da subito che “proprio non va”. Le gambe pesanti e che, come si usa dire in gergo, non “girano”. Il fiato che non si riesce a spezzare, dolori muscolari o articolari più o meno intensi che non ci consentono di correre sereni ed in tranquillità. E ancora, la testa che ci abbandona. Mi è capitato moltissime volte di aver programmato di uscire a correre, ma al momento di cominciare i miei pensieri non erano propositivi. Venivo sopraffatto da un blocco mentale tutt’altro che facile da superare. Alle volte mi sono imposto di forzarmi ed uscire ugualmente, ma vi garantisco che i risultati dell’allenamento si sono rivelati scadenti. Così ho imparato ad ascoltarmi di più e, in casi come questi, a lasciar perdere. L’uscita successiva si è rivelata decisamente migliore sotto tutti i punti di vista e molto gratificante!

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A mio avviso sono tre le componenti essenziali che fanno di una persona un runner: anzitutto le gambe, poi la resistenza allo sforzo (il fiato) ed infine ultima ma non meno importante, la testa. Così, quando ci alleniamo, l’impegno diventa triplo: ascoltare il proprio corpo per capire che segnali ci danno le gambe, il vero motore, ed i polmoni. Non dimenticando che senza la determinazione che scaturisce all’interno di noi stessi non si andrebbe proprio da nessuna parte. Ciascuno di noi deve ricercarla, trovarla ed utilizzarla come vera “benzina ideale” per agguantare i propri obiettivi, quali che siano. L’idea di correre con un amico può essere un importante aiuto per spezzare la noia o la fatica a cominciare. Si può inoltre prenderlo come riferimento per provare a mettersi al suo livello, sempre utilizzando il buon senso e lasciando perdere confronti diretti in allenamento o in gare domenicali.

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