Non c’è il due senza il tre – Parte II

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Come scritto nel titolo “Non c’è il due senza il tre” quindi ecco a voi la terza via. Ultima ma non per importanza vi introduco la Glicolisi anaerobica lattacida. Durante la glicolisi la molecola di glucosio viene scissa fino alla formazione del piruvato e l’energia rilasciata viene immagazzinata nelle molecole di ATP ( 2 ATP per molecola di glucosio).

Queste reazioni avvengono senza l’utilizzo dell’ossigeno motivo per cui la glicolisi è la parte anaerobica del processo metabolico. Se l’ossigeno è presente in quantità sufficiente l’acido piruvico entra nel ciclo di Krebs e quindi nei processi aerobici accennati nell’articolo precedente. Ma se l’ossigeno non basta? Durante un’attività muscolare intensa ad esempio il processo di aerobiosi non è in grado di rispondere all’elevata richiesta di ATP, come già sappiamo queste reazioni sono troppo lente! In queste condizioni quindi il piruvato prodotto in glicolisi viene trasformato in acido lattico e l’intero processo è detto glicolisi anaerobica lattacida.

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Con questa via si produce solo il 5% circa dell’ATP prodotto durante la respirazione aerobica ma è due volte e mezzo più veloce, può fornire infatti la maggior parte dell’ATP, necessario in 30/40 secondi di attività muscolare intensa. Ma per questi pro quali sono i contro? Principalmente due: si utilizzano grandi quantità di glucosio per produrre piccole quantità di ATP e l’accumulo di acido lattico causa fatica ed indolenzimento muscolare. Sperando di non avervi fatto addormentare vi aspetto per il prossimo articolo!

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