Amazon pronta a sfidare Visa e MasterCard

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Definire Amazon una semplice azienda è come definire una tigre un piccolo gatto di campagna, in pratica è quasi un insulto. Infatti Amazon non è definibile, non solo per il tasso di crescita avuto negli ultimi anni, ma anche per i mercati e i settori in cui è situata, e non come un competitore qualunque, ma con posizione predominante, se non protagonista. Lo vediamo, su tutti, nel settore dell’e-commerce, del quale è padrona in quasi tutto il mondo, con Alibaba e eBay che rincorrono. Lo vediamo nel settore dei servizi web, dove si è fatta strada attraverso aziende del calibro di IBM, Google e Microsoft, offrendo un servizio utile e conveniente. Lo vediamo nel settore dei tablet Android, nel quale, fino ad un anno fa era nettamente padrona, poi sorpassata dalle migliaia di device prodotti da altrettante centinaia di società in tutto il mondo, pur tenendo la sua ottima fetta di mercato pari al 30%. Insomma, Amazon è quasi in tutti i settori dell’informatica, molti dei quali non descritti, ma che rendono questa azienda un vero e proprio fenomeno. Ma la strada da percorrere, almeno secondo il CEO di Amazon, Jeff Bezos, è ancora lunga e ricca di potenzialità.

Ormai conosciamo tutti i Bitcoin, la moneta digitale del web che già molti negozi, sia online che non, utilizzano. Amazon si è sempre tenuta fuori da questa politica, sviluppando inoltre una propria moneta virtuale, ‘Amazon Coin‘, per il momento in circolo solamente in USA, che però non sta riscontrando un grande successo, anche per la valuta che essa ha, proporzionata al successo relativo. La colpa di questo insuccesso, ancora prematuro, è dovuta anche dal fatto che è presente solo negli USA, quindi non ancora messa in circolo come programmato. Jeff Bezos e Amazon, però, hanno idee molto più ampie verso questo settore, fondamentale per i prossimi anni, che potrà regalare enormi profitti con il minimo sforzo.

E’ una scommessa a cui si stanno affacciando in molti, tra cui Google, Facebook e, probabilmente, anche Apple. Come nei settori sopra nominati, Amazon vuole essere in prima linea, e non si intimidisce di fronte a due colossi come Mastercard e Visa. La strategia di business è molto semplice: richiedere commissioni inferiori rispetto a quelle imposte dalla concorrenza. Il logo Amazon potrebbe apparire accanto, o in alternativa, a quelli di pagamento con carte di credito a cui siamo abituati.

L’idea emerge dall’intervista rilasciata, a Recode, dal responsabile dei pagamenti in Amazon, Tom Taylor:

“Vogliamo dare ai clienti un servizio migliore sotto tutti i punti di vista rispetto a quello della concorrenza di Amex, Visa e Mastercard, non solo a livello economico, ma anche funzionale. Jeff ci ha detto che è qualcosa che ci servirà per essere più competitivi e avere più successo. Jeff vuole andare più veloce degli altri, e non si limiterà nel farlo”.

Amazon ha lavorato per anni nel cercare di sfruttare il suo enorme database di informazioni di pagamento dei clienti. Questo lavoro è stato effettuato con le recensioni dei clienti, importanti per chi deve acquistare un prodotto, e spesso anche oggetto di ripensamenti o, viceversa, convincimenti verso un preciso acquisto. La trafila è sempre quella, visto il prodotto si mette nel carrello e si va alla cassa, dove si paga con una carta di credito. Quest’ultimo passaggio non è di proprietà di Amazon, poiché le carte di credito e i mezzi di pagamento non sono a nome Amazon, e questo infastidisce Bezos, che vuole avere il proprio marchio anche qui.

Amazon Fulfillment Center Opens In San Bernardino

La strategia di Amazon è, ed è sempre stata, la velocità con cui si effettuano questi acquisti, punto cruciale per un sito e-commerce, poiché da al consumatore quello che vuole in pochi secondi. Così facendo non si migliora solo la user experience del consumatore, ma si velocizzano anche gli acquisti, quindi i soldi in entrata. Questo metodo è stato studiato appositamente da Amazon, svariati anni fa, insieme a psicologi e esperti del settore, e dal giorno dell’inserimento di questa funzione le vendite di Amazon sono schizzate a +60%. Jeff Bezos aveva capito che il problema degli e-commerce risiedeva proprio nei passaggi tra il prodotto nel carrello e il pagamento alla cassa, ovviamente entrambe virtuali, che veniva svolto con troppi clic, oltre a quelli dell’inserimento dei dati.

Queste tattiche hanno permesso alla società di Seattle di divenire il negozio online più grande ed importante al mondo e, questa nuova idea di pagamento, potrebbe inserirsi con essi, formando un cocktail di funzionalità molto produttive.

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