Il 2013 è stato un anno d’oro per i ladri di smartphone

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Una ricerca condotta dall’agenzia americana Consumer Reports ha messo in luce come nel 2013 il numero di smartphone rubati negli US sia passato dai 1,6 milioni del 2012 ai 3,1 milioni dello scorso anno, ai quali si vanno ad aggiungere 1,4 milioni andati persi.

Il peso di queste cifre aumenta ulteriormente se teniamo in considerazione che i nostri smartphone contengono ormai una quantità sempre maggiore di informazioni personali quali account, foto o video mentre, al contrario, la nostra sensibilità circa il tema della sicurezza di tali dati cresce molto lentamente.

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Attraverso lo studio condotto è stato infatti possibile apprendere, ad esempio, che solo il 36% dei 3100 utenti intervistati utilizza un PIN a 4 cifre per lo sblocco del device (numero comunque doppio rispetto all’anno passato) o che solo il 14% ha installato un anti-virus. Se a questo aggiungiamo che il 34% delle persone non si pone neanche il problema di rendere più sicuro il proprio dispositivo, lo scenario si fa alquanto sconfortante.

Gli utenti paiono quindi poco interessati alla propria sicurezza al contrario invece degli operatori mobili. Solo pochi giorni fa il CTIA (Cellular Telecommunications and Internet Association) ha annunciato, in sintonia con i maggiori produttori di dispositivi, l’introduzione di un sistema anti-furto (che permette di cancellare da remoto i dati da uno smartphone rubato) che sarà installato direttamente sugli smartphone a partire da luglio 2015.

La scorsa estate ha fatto molto parlare di sé una ragazza tedesca in vacanza ad Ibiza alla quale un ladro ha sottratto l’Iphone. L’incauto rapinatore aveva però dimenticato di disattivare l’upload automatico su Dropbox della fotocamera, permettendo così alla ragazza di controllare le foto che scattava. Per vendicarsi del torto subito, la giovane aprì un blog nel quale caricò le foto del ladro con il risultato di farlo diventare in poco tempo lo zimbello della rete.

Questo episodio, per quanto possa strappare qualche sorriso, ci dovrebbe anche far riflettere: non tutti i ladri sono così distratti ed anzi, a giudicare dai numeri, diventano sempre più scaltri. Sta quindi a noi, ora, cominciare a dare più importanza alla sicurezza dei nostri smartphone per evitare o quanto meno rendere più difficile, che questi episodi continuino a ripetersi.

 

 

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