Smartphone a rischio estinzione? Un’infografica ci spiega perché

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Forse non tutti sono a conoscenza dell’esistenza delle cosiddette Terre Rare, elementi chimici presenti in natura, ai quali si deve il grande sviluppo tecnologico a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, per via del fatto che permettono di realizzare circuiti di dimensioni sempre più ridotte, che stanno alla base dei moderni smartphone, tablet e quant’altro utilizziamo quotidianamente. La brutta notizia è che solo poco tempo fa la Cina, il paese al quale si rivolgono quasi tutte le aziende produttrici per procurarsi le Terre Rare, ha dichiarato che le sue miniere sono in via di esaurimento, e che il materiale rimasto, oltre che di bassa qualità, è più difficile da estrarre, il che mette seriamente a rischio la futura produzione di smartphone, ma non solo.

Il tutto viene ampiamente spiegato attraverso un’infografica, che mette in risalto come le Terre Rare non siano solo la base per la moderna tecnologia, ma anche elementi indispensabili per quella che viene definita tecnologia sostenibile, cioè la tecnologia che si appoggia a fonti di energia alternative e più pulite, come ad esempio le moderne turbine eoliche, i motori che montano sulle macchine elettriche, ma anche le comunissime lampadine a risparmio energetico.

Tecnologia Sostenibile – Un’infografica del team di vouchercloud

 

Naturalmente il fatto che le miniere della Cina stiano per esaurirsi, non significa che non esistano miniere alternative dalle quali estrarre le Terre Rare, il problema principale sta nel fatto che i costi per l’apertura di una nuova miniera, uniti a quelli per estrarre il materiale, diventerebbero talmente proibitivi da far propendere per la ricerca di vie alternative. Come proposto anche all’interno dell’infografica, la via migliore per scongiurare il rischio di estinzione per smartphone e tablet è quella del riciclo delle Terre Rare, solo che ad oggi la maggior parte delle aziende utilizza dei processi di produzione che non consentono il riciclo, a causa delle basse concentrazioni di materiale utile negli scarti.

Le Terre Rare sono presenti all’interno degli smartphone praticamente in tutte le sue componenti, a partire dai display touschscreen, oggi sempre più sensibili al tocco, e addirittura flessibili, nelle batterie ricaricabili, che devono reggere le performance sempre più alte, senza dimenticare i tanto utili moduli GPS ed i chip NFC, con i quali si possono effettuare i pagamenti direttamente dallo smartphone.

Questa situazione pone quindi davanti ad una scelta quasi obbligata i vari produttori di dispositivi mobili, oggetti tecnologici che tra l’altro sono quelli che, soprattutto negli ultimi anni, sono stati soggetti ad un ciclo di vita molto breve. Infatti il numero di smartphone che finisce nel cassetto per far posto all’ultimo modello uscito sul mercato è veramente alto, e quindi diventa fondamentale poter utilizzare un processo produttivo che permetta di riciclare con facilità il materiale ancora utile, adeguandosi a quella che è l’esigenza di continuare a mantenere il livello tecnologico attuale.

Ecco quindi che adesso come non mai è necessario muoversi verso la via del riciclo delle Terre Rare, così che gli smartphone e tutti i dispositivi elettronici di ultima generazione possano ancora avere un futuro, e che lo sviluppo tecnologico, compreso quello ecosostenibile pensato per venire in aiuto dell’ambiente, possa continuare per la sua strada senza ulteriori intoppi.

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