Consumatori e pagamenti online, un’infografica svela il perché della diffidenza

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Viviamo nell’era dei cosiddetti nativi digitali, dove la maggior parte delle cose si fa ormai attraverso il web, ma ci sono alcune situazioni nelle quali si sente ancora una certa diffidenza verso il virtuale, come ad esempio capita molto spesso ai consumatori al momento di pagare un bene attraverso i metodi di pagamento digitali. Sebbene fare acquisti online si riveli nella maggior parte delle volte un vero e proprio investimento al risparmio, il consumatore medio continua ad essere molto diffidente nei confronti dei metodi di pagamento proposti, soprattutto se diversi da quelli che utilizza abitualmente.

Tutto questo è venuto fuori tramite uno studio, messo nero su bianco attraverso le immagini di un’infografica, che ci spiega quale sia l’approccio del consumatore verso lo shopping online, quale sia il suo atteggiamento tipico quando si appresta a fare acquisti all’interno di un nuovo e-commerce, e di come spesso abbandoni il suo tentativo di acquisto al momento di effettuare il pagamento digitale.

Psicologia Del Consumatore & Pagamenti Online – Un infografica del team di vouchercloud

La prima valutazione che viene fatta quando si entra in un e-commerce è la velocità di caricamento delle pagine, se la pagina richiesta non si carica in pochi secondi è quasi sicuro che il consumatore abbandonerà il sito per non rientrarci successivamente. La seconda riguarda le schede prodotti, che devono essere esaustive con immagini accurate, ma senza creare false aspettative, perché almeno un quarto delle persone che effettuano un reso adduce la ragione del prodotto non conforme.

Molta attenzione viene posta anche sulle recensioni di chi ha già usufruito di un determinato servizio, che vengono prese quasi come oro colato prima di effettuare un acquisto online, se consideriamo che il consumatore medio non si limita a leggerne una o due, ma cerca di acquisire il maggior numero di informazioni prima di proseguire. Ed eccoci arrivati al nocciolo della questione, con l’infografica che mette l’accento sul perché un utente decida di abbandonare il classico carrello virtuale prima della fine di tutte le procedure di acquisto.

Tra le ragioni principali che determinano l’abbandono del carrello troviamo il fatto che sia necessario registrare un account sull’e-commerce, pratica mal vista per via del fatto che spesso si devono accettare condizioni come l’invio di newsletter, ma soprattutto la presenza di costi aggiuntivi che non vengono menzionati in precedenza, e che si scoprono solo una volta che si è arrivati alla fine delle procedure, prima di scegliere i metodi di pagamento.

Spesso questi costi sono legati alle spese di spedizione del bene desiderato, che in alcuni casi vengono considerati troppo alti, andando ad influenzare la decisione finale, con il consumatore medio che preferisce costi più bassi e tempi di attesa più lunghi, rispetto a ricevere la merce quasi subito, a fronte di un a spesa maggiore.

Dulcis in fundo ecco che ci vengono svelati i motivi per cui di solito si ha diffidenza verso i pagamenti online, ed una delle ragioni principali risiede nel fatto che non sempre si trovano i loghi delle carte di credito ritenute unanimemente più affidabili, ma non solo. Infatti una delle diffidenze maggiori è dovuta alla poca varietà dei metodi di pagamento, con un alto numero di consumatori che non conclude l’acquisto per la mancanza del metodo preferito tra quelli a disposizione, una condizione che sembra essere determinante per la conclusione positiva della transazione, senza dimenticare il fatto che la presenza di piattaforme di pagamento online affidabili e sicure è un incentivo che porta quasi sempre il consumatore a voler terminare le procedure di acquisto.

Fare acquisti online è di sicuro uno dei metodi più veloci e meno costosi che si conoscano, ma come suggerisce l’infografica, la diffidenza del consumatore va superata attraverso lo studio dei suoi comportamenti, che possono fare la differenza tra il successo e la caduta verticale.

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