Anche il calcio sperimenta i Google Glass con l’Atletico Madrid

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Qual è uno degli sport da sempre più refrattario all’utilizzo della tecnologia? Sì, parliamo proprio di calcio. Se in campo dopo anni di parole, invocazioni, dibattiti e scontri non è ancora possibile utilizzare moviola, sensori di porta per i gol fantasma e telecamere sui calciatori per migliorare lo spettacolo televisivo, c’è qualcuno che ha abbattuto tutti i rituali sacri del soccer indossando in panchina proprio i Google Glass. A rompere il tabù ci ha pensato l’allenatore in seconda di una delle formazioni più in forma del momento, l’Atletico MadridGermán Burgos, infatti, durante la partita vinta 2-0 contro il Getafe ha indossato gli occhiali smart prodotti da Mountain View e sembra essere molto soddisfatto di averlo fatto:

“Vanno benissimo e sono molto utili per gli allenatori. Mi ha permesso di vedere la gara, arricchendola in tempo reale con statistiche e dati utili per apportare correttivi in corsa”. 

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In pratica durante lo scorrere del match, il sistema utilizzato sui Glass ha permesso a Burgos di aggiornarsi sul comportamento della propria squadra riguardo difesa, costruzione del gioco e movimenti dei propri giocatori. L’esperimento, sponsorizzato dalla LFP (la Lega Calcio spagnola), Mediapro e Università Cattolica di Murcia (UCAM) ha un solo obiettivo: “Mettere la Liga in prima linea sulla tecnologia, ha detto un portavoce della LFP. E Burgos ha confermato le sue buone impressioni: “Sarà il futuro”.

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