Borussia meraviglioso, il miracolo è solo sfiorato

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Borussia Dortmund – Real Madrid       2-0

 

Dortmund: Weidenfeller – Piszczek, Friedrich, Hummels, Durm – Kirch, Jojic – Mkhitaryan, Großkreutz, Reus – Lewandowski.  All. Klopp

Real Madrid: Casillas – Carvajal, Pepe, Ramos, Contrao – Modric, Illarramendi, Alonso – Di maria, Benzema, Bale.   All. Ancelotti

Arbitro: Damir Skomina (SLO)

Marcatori: 24′, 37′ Reus

 

Il Borussia Dortmund regala all’Europa intera un’altra notte meravigliosa e da raccontare ai più piccoli davanti ad un camino. Per lunghi tratti è sembrato di rivedere il Borussia dello scorso anno, capace di rifilare 2 reti al Real con una facilità disarmante. Una squadra che ha giocato nuovamente a memoria mettendo sul piedistallo non un giocatore singolo ma bensì un sistema di gioco collaudato e spettacolare e che senza i numerosi infortuni di stagione avrebbe potuto dire la sua anche questa volta. Non è arrivato il tanto atteso miracolo ma il Dortmund ha messo in campo tutto quello che aveva, schiacciando per quasi tutta la partita un Real Madrid timoroso e che se venerdì si troverà ancora nell’urna di Nyon lo dovrà solamente a “San” Iker Casillas, che almeno in 5 occasioni ha salvato gli spagnoli da un clamoroso tracollo. Jurgen Klopp le ha indovinate tutte stasera, cambiando radicalmente la squadra che sei giorni fa aveva balbettato in Spagna inserendo due giovani interdittori come Kirch e Jojic in mezzo al campo e lasciando libero di inventare un Marco Reus in serata mondiale.

La gara subisce un primo contraccolpo già al 14′, quando Weidenfeller tiene a galla il Borussia parando alla grande il calcio di rigore calciato da Di Maria. Sul sinistro dell’argentino (che scivola al momento del tiro) si chiude anche il primo tempo del Real che 10′ dopo capitola per la prima volta con il gol di Marco Reus che segna anticipando Casillas dopo un generoso regalo di Pepe. A questo punto il Westfalenstadion diventa una bolgia e il Borussia inizia a crederci. Ci pensa Mkhitaryan a sbagliare la prima rete della serata mentre un super Reus trova al 37′ la rete del 2-0 che fa diventare “possibile” il miracolo: Lewandowski coglie il palo su invito di Reus e lo stesso attaccante tedesco riprende la ribattuta mettendo dentro la sua doppietta personale. Il Real è alle corde e l’unico squillo della serata lo porta Bale che per due volte impegna Weidenfeller.

Nella ripresa è un altro Real e per metà secondo temo gli spagnoli comandano le operazioni. E’ solo una tattica però, perchè come se avesse un telecomando a distanza, Klopp al 65′ riaccende il Borussia che in pochi minuti sfiora per ben 4 volte il terzo goal. Stavolta sale in cattedra Casillas, che per tre volte dice di no in successione a Reus, Lewandowski e Mkhitaryan sfoderando tre parate da numero uno assoluto. Il centrocampista armeno non è in una grande serata e lo dimostra subito dopo quando, dopo l’ennesimo assist delizioso di Reus, supera in dribbling Casillas e con la porta completamente vuota centra il palo tra la disperazione dei 70.000 del Westfalenstadion. Negli ultimi minuti il Borussia crolla a livello fisico e mentale, aiutando così il Real ad arrivare al fischio finale in attacco e difendendo il vantaggio.

Una vittoria amara per i gialloneri, che nonostante l’eliminazione escono tra gli applausi e con la consapevolezza di aver detto ancora la loro in Champions League giocandosi tutte le chance in all-in. Il Real trova invece la qualificazione ma anche la quarta sconfitta su cinque partite giocate in Germania e soprattutto la prima sconfitta in questa manifestazione. Solo Casillas e Alonso hanno evitato una figuraccia che sarebbe diventata epica.

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