Crisi Bayer, adesso Hyypia rischia davvero

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Come riuscire a passare da eroe a brocco in soli 3 mesi? E’ quello che sta succedendo a Sami Hyypia, che da fine dicembre ad oggi è non riesce ad interrompere la crisi del suo Bayer Leverkusen. Il tecnico finlandese è passato dal rinnovo contrattuale (ipotesi che Rudi Voeller aveva vagliato a gennaio con i rossoneri secondi in classifica, agli ottavi di Champions League e ai quarti di finale di Coppa di Germania) al suo possibile esonero già domenica prossima ad Amburgo.

Da inizio gennaio in poi però, il Bayer è entrato in una crisi di gioco e di risultati difficile da spiegare. Ben 9 partite senza vittoria tra campionato e Coppe dove solo il successo contro l’Augsburg mercoledì scorso aveva portato un po’ di respiro. Sabato è arrivato poi un altro pareggio casalingo contro il fanalino di coda l’Eintracht Braunschweig, l’ennesima occasione persa di una stagione che rischia di rivelarsi fallimentare sotto tutti i punti di vista. Persa infatti la Coppa di Germania, primo obiettivo della stagione, adesso si rischia anche di perdere la qualificazione in Champions League con il quarto posto che è braccato da Wolfsburg e M’gladbach ad un solo punto di stacco. Dal secondo posto solitario di gennaio, si rischia concretamente di buttare via una stagione che poteva riservare tante sorprese piacevoli.

Contro l’Amburgo quindi, il primo a rischiare potrebbe essere il tecnico Hyypia, a luno difeso dalla società ma ora anche lui finito sul banco degli imputati insieme a giocatori come Derdiyok, Guardado, Hilbert, Spahic, Son e Donati, accusati di essere troppo altalenanti nelle prestazioni.

Prima che sia troppo tardi per recuperare, la società vuole porre rimedi a questa caduta libera e la gara di sabato potrebbe essere l’ultima per Hyypia alla guida del Bayer, a meno che  i rossoneri non tornino a giocare e vincere come facevano solo qualche mese fa. Se Hyppia resta in sella al Bayer, si sta vagliando anche l’ipotesi di affiancargli una guida più esperta un po’ come successe lo scorso anno con Sascha Lewandowski. Una sorta di tramite tra lui e la squadra.

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