La dieta oloproteica

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La dieta oloproteica è stata messa a punto dal dottor Giuseppe Castaldo, sulla scorta degli studi del Prof. Blackburn, secondo il quale l’assenza completa dei carboidrati può neutralizzare l’effetto anabolico dell’insulina sul metabolismo dei grassi e quindi l’accumulo di adipe.

La dieta oloproteica si basa su un regime alimentare caratterizzato dallo scarso apporto di proteine e di carboidrati al contrario delle dieta iperproteica la cui caratteristica principale è il ricco consumo di proteine animali, che sarebbero in grado di far perdere peso e tenere sotto controllo il senso di fame. La dieta è basata su tre fasi ben distinte:

  1. Chetogenesi: mira alla perdita dei chili in eccesso e consiglia di ridurre il livello di carboidrati ingeriti. L’alimentazione è scrupolosamente controllata e, in questo modo, la massa muscolare non risente del dimagrimento di quella grassa. Dura tre settimane;
  2. Dissociativa: carboidrati e proteine sono ingeriti all’interno di pasti differenti;
  3. Mantenimento: prevede l’adozione di un regime alimentare basato sulla dieta mediterranea monopiatto.

Per quanto riguarda invece il menù della dieta oloproteica, esso va costruito facendo in modo che le proteine assunte siano pari a circa 1,5 grammi per kg di peso ideale (un po’ di meno per le donne, ma l’analisi bioimpedenziometrica effettuata dal nutrizionista saprà certamente fornire le quantità esatte da ingerire). I carboidrati, invece, devono essere presenti nella quantità di 30-40 grammi, mentre grassi e zuccheri vanno opportunamente ridotti. Si consiglia di bere molta acqua. Il periodo di chetogenesi può portare alla perdita di 4 kg in tre settimane, la sua caratteristica principale è che riesce bruciare in poco tempo la massa grassa senza intaccare in quella magra. Il periodo dissociativo dura 42 giorni ed è caratterizzato da un’ulteriore perdita di peso, mentre, il periodo di mantenimento serve a consolidare il processo di perdita del peso.

Tutta la dieta essendo un processo che vede una distribuzione disequilibrata degli alimenti, deve essere attuata sotto stretto controllo da parte di un nutrizionista o un dietologo.

 

Le informazioni fornite sul sito CurioMed sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

 

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