Rimedi cefalea: il 70% della popolazione soffre del “cerchio alla testa”

402
0
CONDIVIDI

Uno dei disturbi più diffusi tra la popolazione è la cefalea, comunemente detta “mal di testa”, le cui cause possono essere stress, disturbi emotivi o malattie generali dell’organismo. Chi soffre di cefalea, oltre a sopportare un gran dolore alla testa è più irritabile, ansioso, meno produttivo, ha bisogno di maggior riposo e silenzio.

Ricordiamo che adottare uno stile di vita regolare, abbinato ad una dieta sana ed equilibrata è il primo passo per star bene. Fare sport, in particolare yoga e pilates, allevia dallo stress e quindi previene i mal di testa. Si consiglia poi di assumere Vitamina C e magnesio; dormire regolarmente; non digiunare; non fare eccessivi sforzi fisici; evitare troppi caffè, thè e bevande alcoliche; sedersi in posizione corretta e preferire sedie ergonomiche.

Prima di ricorrere alla terapia farmacologica, senza abusarne (antidolorifici e antinfiammatori, che nella maggior parte dei casi risolvono il disturbo), si può optare per dei rimedi naturali. La menta è efficace contro la cefalea e secondo uno studio, qualche goccia di olio di menta piperita, applicato sulla fronte e sulle tempie, può ridurre il dolore;

rimedio della nonna, in casi di forti mal di testa abbinati a febbre alta è la patata tagliata a fettine, applicata con una benda sulle tempie o sugli occhi, in modo che aderisca bene; alle volte può bastare anche una garza sterile di acqua fredda, applicata sempre sulla fronte;

per rilassarsi e sentirsi meglio, una tisana alla camomilla, valeriana o melissa. Anche respirare profondamente può alleviare il dolore, come restare al buio per un po’ di tempo. In caso di cefalea cronica si può ricorrere a degli specialisti di aromaterapia, agopuntura, riflessologia e massaggi.

 

Le informazioni fornite sul sito CurioMed sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS