Bob Paris: Flawless

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Siamo nei mitici anni 80! Arnold aveva lasciato il segno vincendo l’ultimo dei suoi 7 Mr Olympia, massima competizione nel mondo del bodybuilding.  Il fisico dapprima più armonico e atletico, ora diventa sempre più “massoso”, le dimensioni stanno diventando più importanti della definizione muscolare.  La mitica V (vita stretta e spalle larghe) scema ogni anno che passa. Stanno cambiano gli stili di allenamentoalimentazionefarmaci, tutto diventa più spettacolo.

In questo articolo voglio soffermarmi su uno dei pochi atleti, di quegli anni, che in me ha lasciato un segno indelebile, che mi ha fatto appassionare, allenare più duramente: Bob Paris. Classe 1959, fisico scultoreo, portamento elegante. Ogni esibizione sul palco è una performance di alto livello, con pose degne di una scultura greca. Una vera mosca bianca, un re senza corona. E’ soprannominato “flawless”, senza difetto. Guardando le immagini del suo fisico sia in offseason che in gara capiamo il perchè del suo soprannome.

bob-paris-flawless

In uno dei tanti libri che Bob ha scritto, quello che si intitola: Flawless, possiamo trovare un concentrato di spiegazioni d’esercizi provenienti dal più classico bodybuilding e di schede di allenamento molto ben descritte. Il suo metodo di allenamento consiste in sessioni ad alto volume (molte serie e più gruppi muscolari allenati insieme) miscelate ad un buon regime di cardio e stretching. Gli allenamenti per un’atleta intermedio si sviluppano in quattro sessioni settimanali, in cui ogni settimana viene allenato due volte lo stesso gruppo muscolare, con esercizi di base e multiarticolari, con molte varianti di angolazioni ed esercizi diversi mirati alla medesima parte corporea. Ad esempio: il lunedì alleneremo petto, spalle, tricipiti, quadricipiti e addome; martedì schiena, bicipiti, bicipite femorale e polpacci; mercoledì riposo; giovedì stessi gruppi che abbiamo allenato il lunedì ma con esercizi diversi e il venerdì idem del martedì. Il tutto per dieci settimane, nelle quali Bob Paris, vi guiderà sul suo cammino. Muniamoci di cronometro per tenere bassi i recuperi…e via! Inizia la sessione, che ci terrà coi battiti cardiaci al fulmicotone e che ci renderà esausti. Certo il recupero sarà messo a dura prova, ma dato che gli esercizi si compongono di 3 o massimo 4 serie, i workout risulteranno vari e piacevoli anche se lunghi. Beh, basta vedere su youtube i video dei suoi allenamenti per capire che il ragazzo non scherzava!

Bob Paris at the beach in July 2013

Bob, non  voleva esser dipinto come un utilizzatore di steroidi ed il suo meraviglioso fisico parlava da solo: 100 kg di puri muscoli costruiti con fatica e dedizione. Nel cuore di tutti i nostalgici della old school del bodybuilding, non può mancare uno spazio per un grande atleta come lui. Grande Bob!

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  • Fabio Giusto

    Non voleva esser dipinto come un utilizzatore di steroid? E con cosa li aveva costruiti i suoi muscoli svaniti al vento? Erano tutti strafatti, solo che oggi i mix di chimica e ormoni che si fanno i bodybuilder sono diventati allucinanti e al contrario dei culturisti del passato non arrivano alle mezza età che sono tutti morti per problemi cardiaci, ictus e altro.