Pessario vaginale: di cosa si tratta e a cosa serve

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Il pessario vaginale è un anello di silicone o gomma utilizzato per sostenere il prolasso dell’utero. Rappresenta un’alternativa valida all’intervento chirurgico e ai rischi che quest’ultimo può comportare.

Il prolasso dell’utero-vaginale è un fenomeno piuttosto comune, quanto meno non raro. Colpisce in modo particolare le donne in età avanzata, anche se può manifestarsi in quelle più giovani, che hanno cioè una predisposizione alla patologia.

Il prolasso dell’utero non è altro che la caduta dell’utero che provoca un abbassamento della vescica e del retto con conseguenti sintomi fastidiosi come, nella maggior parte dei casi, l’incontinenza urinaria, ritenzione, stitichezza, senso di appesantimento ai genitali e problemi duranti i rapporti sessuali.

In questo caso, quindi, il pessario vaginale viene inserito all’interno della vagina tra l’osso pubico e il fornice vaginale, in modo da sostenere l’utero ed evitarne la caduta e i relativi problemi. L’inserimento del pessario avviene in ambulatorio e deve essere sostituito una o due volte l’anno, a seconda delle condizioni della paziente, per evitare lesioni da decubito o eventuali infezioni vaginali.

Inoltre, se associato ad uno spermicida, il pessario vaginale può essere un contraccettivo. Ma è opportuno rivolgersi al proprio ginecologo prima di farne uso in questi termini.

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