Google Plus: perchè usarlo per pubblicizzare un Brand

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Chiunque ne mastichi di web marketing ti dirà: non importa tanto essere per forza su tutti i social network ma è più importante sapere quali di questi si addicono alla nostra causa, bisogna differenziarsi nel modo giusto. Ecco parlando di social media marketing il primo posto viene spesso attribuito a Facebook, come social network più famoso e usato. Dal 2013 però anche un altro concorrente si è fatto avanti, parlo di Google+ il social network di Google. Dalla sua nascita -nel 2011- Google+ non aveva molto seguito in Italia (causa poca affinità con FB e maggiore complessità) e tutti gli esperti di web marketing o SEO lo sconsigliavano, ma adesso le cose sono cambiate e Google+ è diventato un punto di riferimento per pubblicizzare aziende e relativi prodotti. Ma cosa fa di questo social network lo strumento di guadagno più appetibile per un brand? Non la farò tanto lunga, 2 sono i motivi.

Informazioni e localizzazione, un vantaggio per il vostro sito

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Google Plus è il social network di Google. Quando ricerchiamo qualcosa su Google, un’azienda o un brand, una buona parte dei risultati che Google ci mostra sono ricavati e indicizzati dalle informazioni degli account contenuti nel suo social network: non c’è migliore strategia di SEO che iscriversi e curare il proprio profilo G+. Unificando poi tutti i suoi servizi in un unico account, Google ha avuto accesso ai “big data” implementando le sue condizione di posizionamento e ranking. Fate un piacere a Google e lui farà lo stesso con voi. Ovviamente come ogni social anche quello di G+ deve servire da rimando ad un blog o un sito il quale risentirà dell’effetto positivo del traffico generato qui sui social e piano piano occuperà un tank sempre più alto nei risultai. L’elemento della localizzazione è altrettanto importante: infatti le “coordinate” su un’azienda -che appaiono sulla destra dei risultati- vengono pescate proprio da Google Plus e questo da una visibilità enorme e non esiste miglior modo per farvi trovare dai vostri clienti. Inoltre, avendo Google introdotto i feedback dei “prosumers” visibili nei risultati di ricerca, un particolare algoritmo fa si che tutte le persone che si geo-localizzano (o fanno un “check-in”) vicino alla vostra zona o presso di voi fanno aumentare il vostro “punteggio di ranking” sui risultati di ricerca Google (diventerete più famosi e meritevoli ai suoi occhi). Questo contribuirà a generare traffico intorno a voi. In sintesi iscriversi a Google Plus serve per entrare alto nei risultati di ricerca e localizzarsi: non importa tanto avere di per sé 200 cerchie di conoscenti/amici ma è importante sfruttare il traffico generato su G+ per favorire il posizionamento del vostro sito o blog. E’ tutto collegato!!

Native Advertising

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Ora un piccolo focus su come Google permette di pubblicizzare i prodotti di un brand. Google gestisce la maggioranza delle inserzioni pubblicitarie sul Web con diversi metodi di analisi e penalizzazioni, ne ha il monopolio insomma!! Sappiate che rispetto a Facebook o Twitter ad esempio, Google+ ha recentemente integrato nel proprio circuito pubblicitario i contenuti di Google Plus, introducendo per la prima volta una logica di Social Advertising. Cosa significa? Un’azienda può promuovere con un post su G+ il proprio prodotto e pubblicizzarlo anche al di fuori del social, ma invece del classico banner pubblicitario ora avranno un contenuto interattivo di Google Plus (immagine sopra). Non c’è bisogno di imparare una nuova metodologia di advertising, in quanto è automatica su Google Adv, ma occorre capire che questa genera un‘enorme potenziale di condivisione e quindi di riflesso un enorme possibile traffico per il nostro sito internet (che permette poi di vendere il prodotto e guadagnare).

Ovviamente ricordate che non basta iscriversi a Google+ e inserire qualche informazione per avere risultati concreti. Per generare quel traffico che ho tanto menzionato c’è in primo luogo da sapere come promuoversi nel modo corretto pubblicando contenuti di qualità, saper usare tutti i “form” di G+, oltre che avere una buona conoscenza dei meccanismi social, SEO o ADVs. Per questo è sempre utile affidarsi ad esperti della comunicazione (Agenzie, Social Media Manager o Copywriter), il fai da te non è troppo consigliato in questo campo se si pretendono risultati professionali. Come un seme, se viene curato nel modo giusto darà i suoi frutti prima di quanto pensiate. Se siete interessati potete chiedere direttamente a noi qualche consiglio, saremo lieti di guidarvi verso la soluzione più adatta a voi.

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  • Federico Teruzzi

    Sono convinto che G+ alla fine diventerà il numero uno dei social a danno di FB. Se poi fa tutto quanto descritto nell’articolo la cosa avverrà anche molto prima del previsto.

    • Lorenzo Bonechi

      Si G+ ha un ottimo potenziale per diventare virale!! Ma anche se non avrà gli stesi utenti di FB resterà uno degli strumenti preferiti per SMM.

    • Lorenzo Bonechi

      Si G+ ha un ottimo potenziale per diventare virale!! Ma anche se non avrà gli stesi utenti di FB resterà uno degli strumenti preferiti per SMM.