Una breve storia del domino internet

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Digita un indirizzo e clicca invio. Quante volte usiamo internet per fare ricerche e collegarci ai vari siti, ma quanto ne sapete sui domini? Intendo la sigla alfanumerica che segue il ‘punto’ dopo il nome del sito (.it/.com/.net/.org ecc) che ci indirizzano a ciò che cerchiamo. Pensate che alla fine del 1985 solo sei domini al mondo erano registrati, oggi quel numero è salito a 256 milioni di domini registrati a livello globale  secondo la ricerca Q3 Verisign (infografica qui). Ecco quindi i momenti salienti nella storia dei domini, una delle tappe fondamentali nell’evoluzione di internet.

1985 – Il primo dominio “.com”

Il 15 marzo 1985 la Symbolics Inc, un produttore di computer in Massachusetts, si è registrata usando il dominio Symbolics.com, diventando così il primo dominio “.com” realmente registrato al mondo. Symbolics.com ha mantenuto questo dominio internet per 25 anni, fino al 2009 quando è stato acquistato da XF.com Investments.

1995 – La registrazione del dominio diventa a pagamento

Prima del 1995, tutti coloro che volevano registrare un nome di dominio su internet potevano farlo gratuitamente ma tutto cambiò quanto la National Science Foundation assegnò ad una società di consulenza tecnica – la Network Solutions- la possibilità di pagare per una registrazione. I prezzi per dominio partivano da 100 dollari per una registrazione di due anni.

1998 – Privatizzazione di DNS e nascita ICANN

Nel 1998 , il Dipartimento del Commercio , sotto sollecitazione del presidente Clinton, presenta una proposta per la privatizzazione del Domain Naming System (DNS) ovvero il sistema database di conversione dei nodi di rede in indirizzi IP e viceversa. Il documento, noto come il “Libro Verde”, è stato creato con l’obiettivo sia di aumentare la concorrenza nel mercato che favorire la partecipazione internazionale. La critica rispose prontamente con il “Libro Bianco” che affrontava i dubbi e le preoccupazioni documento originale e ha portato alla formazione il 18 settembre 1998 dell’ICANN, un ente internazionale no-profit per sicurezza e la stabilità di Internet.

2003 – Domain Names Act

Incorporato nel Protect Act del 2003, il Domain Names Act fa finalmente chiarezza nella legislazione per la tutela dell’utente su Internet. In pratica ha istituito una sanzione per coloro che creano nomi di dominio ingannevoli, che rimandano a siti pornografici senza il consenso dell’utente. I primi trasgressori “Bobthebiulder.com” e “Teltubbies.com” deviavano i visitatori su un sito per adulti chiamato “Hanky ​​Panky College”.

2007 – Il dominio più costoso

Il dominio più costoso mai venduto è stato VacationRentals.com, con un prezzo stabilito di circa 35 milioni di dollari. La cosa più interessante è che il suo acquirente, Ben Sharples , ha acquistato il sito per sottrarlo dalle grinfie del suo diretto concorrente, Expedia. Un record ancora più recente è stata la vendita della proprietà del dominio “sex.com” per 13 milioni di dollari nel 2010.

2012 – Uomo registra 14.962 domini in 24 ore

Nel mese di aprile 2012 Mike Mann, incallito speculatore, è riuscito a registrare quasi 15.000 domini internet nell’arco di 24 ore. Sul perchè di questa impresa goliardica ha semplicemente esclamato di voler arrivare a possedere il mondo. Ma la vera ragione ovviamente è il grande profitto ricavato dietro la loro vendita.

2013 – Le combinazioni di WhoApi

Nel dicembre 2013 , WhoAPI , una startup analisi dei dati di dominio, ha rivelato che era stata registrata ogni possibile combinazione di quattro caratteri come nome di dominio. Da AAAA.com a ZZZZ.com tutte le 456.976 combinazioni erano state esaurite nel corso del tempo, da quanto nel 1997 i domini “.com” a tre caratteri sono andati in disuso.

2014 – Aggiunti 100 nuovi domini generici di primo livello

Da quando sono nati nel 1985 i domini generici di primo livello ( gLTDs ) si sono moltiplicati e oggi sono tutti riconoscibili dal suffisso finale “.com”, “.org”, “.edu”. Recentemente si sono aggiunti alla lista più di 100 nuovi domini di primo livello, aumentando in modo esponenziale le possibilità per i nuovi siti web di avere uno spazio di visibilità sul web. Alcune delle nuove possibilità includono normali parole come “.auto”, “.musica” oppure qualsiasi nome noi vogliamo nonché gli stessi titoli delle società “.Hyundai” o “.apple”.

Altre curiosità su date e avvenimenti di tutto il mondo li potete trovare sul sito AccadevaOggi.it

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