Dieta: i condimenti in e out!

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Bisogna investire sulla propria salute e l’unico modo è seguire una corretta alimentazione, prestando attenzione ai cibi ma soprattutto ai condimenti. Importante è l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva. Ricco di sostanze antiossidanti, stimola le difese immunitarie, può ridurre il colesterolo e ha un maggior numero di acidi grassi insaturi (i cosiddetti grassi buoni). Meglio dosarlo bene, dato che un cucchiaio apporta ben 100Kcal! Validi sono anche i semi oleosi come lino, sesamo, girasole e soia, ricchi di grassi insaturi che proteggono cuore e arterie; da preferire quelli di un unico seme e non oli di semi vari.

Le spezie possono essere usate al posto di condimenti grassi e ci consentono di ridurre il gonfiore e la ritenzione idrica causata dal sale. Lo zenzero e la curcuma hanno effetti depurativi; zafferano, pepe nero e peperoncino, preziosi antiossidanti, aiutano il metabolismo e le funzioni digestive. Validi sono anche timo, maggiorana, rosmarino, menta e salvia, digestivi e disintossicanti; possono aiutare ad eliminare le tossine e i grassi accumulati.

Le noci e le nocciole sono ricche di vitamina E e possono essere usate, tritate, per condire insalate. L’aceto, che sia di mele, di vino, di riso o balsamico possiede la capacità di bruciare i grassi, grazie all’acido acetico, attivatore di enzimi che ossidano gli acidi grassi presenti nel sangue, con conseguenti benefici sul metabolismo e sulla pressione sanguigna.

Parliamo ora dei condimenti da evitare. Il sale, se usato in eccedenza può essere nocivo per la pressione, per il cuore, per la vista, per i reni ma è tuttavia importante per la presenza di sodio, minerale indispensabile nel nostro organismo. Chi soffre di ritenzione idrica, dovrebbe però sostituirlo con le spezie. In ogni caso è preferibile usare il sale marino integrale.

Lo strutto (o sugna), molto usato dalle generazioni precedenti, è un grasso animale ottenuto mediante fusione dei tessuti adiposi del maiale. Ricco di acidi grassi saturi e colesterolo. Il burro, grasso di origine animale, anche se fonte di vitamine A e D, contiene colesterolo in notevole quantità. Inoltre, avendo un punto di fusione basso è poco adatto alle cotture prolungate o ad alta temperatura, se non addirittura nocivo per la salute.

Il burro va quindi evitato ma è sempre meglio della margarina, che si ricava da un’emulsione di acqua e grassi, può contenere additivi alimentari o sale. Sconsigliata non solo per le calorie ma soprattutto per gli effetti negativi sul colesterolo buono a causa degli acidi grassi idrogenati di tipo trans.

Anche i dolcificanti sono dei condimenti ed è opportuno sostituirli con quelli naturali. Lo zucchero bianco, in particolare, è un prodotto innaturale e molto nocivo per l’organismo, che introduciamo già attraverso dolci, conserve, bevande, caramelle. Da preferire, per addolcire i nostri piatti,  lo zucchero di canna integrale, il miele, lo sciroppo d’acero o la melassa.

 

Le informazioni fornite sul sito CurioMed sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

 

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