Spacciare droga? Ora si fa via chat o con i droni

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I giovani utilizzano le nuove tecnologie in modo impeccabile. Ormai quasi tutti i ragazzi utilizzano chat e servizi di messaggistica per comunicare con parenti e amici, ma purtroppo questi strumenti vengono utilizzati anche per altri scopi. Stando alle conversazioni intercorse con la rete di Cool Hunters (by Appstorming), uno dei metodi più recenti per comunicare con il proprio spacciatore è proprio attraverso le chat dei giochi su smartphone.

In questa maniera la relazione cliente/spacciatore vive all’interno di centinaia di migliaia di insospettabili scambi di messaggi che caratterizzano ogni giorno questo genere di applicazioni rendendone meno probabile l’intercettazione da parte di occhi indiscreti. All’interno di alcuni giochi caratterizzati da una forte componente social, come ad esempio il fenomeno Ruzzle, sono infatti presenti sistemi di messaggistica, che sono però anche percepiti come più sicuri delle mail e dei sistemi canonici di comunicazione oltre che, ovviamente, di una telefonata.

Ma non solo. È stato infatti segnalato un fenomeno non proprio comune ma sempre più presente in tutto il mondo: spacciare droga (ma non solo) attraverso l’utilizzo dei droniFino a poco tempo fa l’accesso a questo tipo di tecnologie aveva due grandi barriere, il costo e la competenza necessaria a farli volare. Oggi stabilire e impostare le coordinate gps, così come calcolare il vento e l’altitudine necessaria per arrivare da un punto A ad un punto B per far viaggiare il drone in completa autonomia è diventato, letteralmente, un gioco da ragazzi.

Queste sollecitazioni, arrivate direttamente dai Cool Hunters, dimostrano come a parità di necessità, i giovani di oggi hanno una moltitudine di possibilità tecnologiche per realizzarle, come nessun’altra generazione prima d’ora.

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