Legge anti-gay in Arizona: Apple dice la sua

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In questi giorni gli occhi di tutto il mondo sono puntati in Arizona, dove una legge palesemente discriminante, nota con il nome in codice SB 1062, rischia di creare non pochi problemi agli Stati Uniti. Tale legge ha superato l’approvazione dei membri dell’assemblea dell’Arizona ed è ora giunta all’ultimo step: la conferma da parte della Governatrice di Stato Jan Brewer, la quale, entro sabato, dovrà decidere se approvare o meno il provvedimento.

Jan Brewer

La legge in questione, con il pretesto di difendere le libertà religiose e di pensiero di tutti, darebbe la facoltà ai singoli imprenditori di decidere se offrire o meno un lavoro ad una persona basandosi solo sulle sue inclinazioni sessuali e, di conseguenza, tutto ciò si potrebbe tradurre nella libertà assoluta di discriminare i gay, giustificando questo con la religione.

A questo proposito sono intervenute diverse aziende molto turbate dal fatto, tra cui anche Apple, la quale, essendo in procinto di aprire uno stabilimento per la produzione di alcuni componenti per i suoi prodotti proprio in Arizona, si è sentita in dovere di dire la sua anche su questa questione, prendendo posizione in difesa delle comunità omosessuali. L’azienda di Cupertino ha quindi chiesto alla Governatrice Jan Brewer di porre il veto su una legge così imprudente e superficiale non solo per proteggere la dignità delle persone, ma anche per garantire equità lavorativa.

Proprio pochi mesi fa il CEO di Apple Tim Cook, durante un intervento alla Auburn University, aveva ribadito il sostegno della società ai diritti civili, fattore ritenuto importantissimo anche per garantire al paese una crescita economica significativa. Apple quindi, insieme alle altre 83 società che si sono rivolte allo Stato dell’Arizona per sollecitarlo a scartare questa legge, ha riaffermato che continuerà nelle propria battaglia.

A questo punto tutti noi poniamo la nostra fiducia nella democratica Jan Brewer, la quale a tal proposito ha dichiarato:“Voglio agire per il bene del mio Stato, come ho sempre fatto”; senza però lasciare spazio ad ipotesi circa la sua posizione in merito. Dunque teniamo gli occhi puntati all’America e auguriamoci che tutto possa concludersi per il verso giusto.

 

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